Agrigento, discarica a cielo aperto in zona archeologica

SPAZIO ALLE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI -Continuano le segnalazioni dei cittadini indignati per la presenza di rifiuti in buona parte della città. Il paradosso è che proprio qualche giorno fa l’Amministrazione Comunale si vantava dei “numeri” molto positivi della raccolta differenziata ad Agrigento. Numeri che non tengono evidentemente conto di chi (moltissimi) non differenzia e getta i rifiuti ovunque.

Il problema è diventato grave e interessa diverse zone della città; dalla galleria Agrigento-Raffadali, alle zone del Parco Icori fino alla bretella che collega il ponte Morandi alla via Dante. Vere e proprie discariche a cielo aperto che si fanno sempre più grandi invece di scomparire. Se i posti preferiti dagli incivili sono sotto gli occhi di tutti, perché non mettere in atto controlli serrati?

Dal Comune la priorità sembra più quella di vantarsi degli “ottimi” risultati raggiunti, piuttosto che operare concretamente. Alcuni dubbi sui dati sono stati messi in evidenza dal Movimento “Mani Libere” di Di Rosa:

“Ma una domanda sorge spontanea, “su quali dati viene effettuata la percentuale della differenziata ad agrigento? Non è che “qualcuno” abituato a mistificare dati ben più sensibili, lo sta facendo ad arte anche con quelli della differenziata ?

Questa volta la vittima dell’inciviltà è il quartiere di Bonamorone nella strada che costeggia il muro di recinzione del cimitero adiacente il lato nord lato chiesa di San Biagio. Dalle foto inviate alla nostra redazione si nota come vi è la presenza di rifiuti di ogni genere e specie che mettono a serio rischio la salubrità dell’aria della zona.

Un bel panorama ricco di vegetazione ben contornato da ciò che più rappresenta oggi i problemi della città di Agrigento, la spazzatura. Rivedendo queste immagini, fa quasi sorridere il pensiero che la città vuole candidarsi a Capitale della Cultura 2020, quando la cultura sembra essere ben lontana da qui.