Nel pomeriggio di oggi la città si è raccolta nella Cattedrale di San Gerlando per il solenne Pontificale in onore del Patrono di Agrigento. Una celebrazione intensa, partecipata, carica di memoria e significato.
A presiedere la liturgia è stato mons. Gualtiero Isacchi, Arcivescovo di Monreale, accolto dall’Arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano e dal clero diocesano.
Il rito dell’olio e il segno della comunione
Durante la funzione si è svolto il tradizionale rito dell’offerta dell’olio per la lampada votiva del Santo Patrono, gesto che richiama la luce della fede e la custodia della città sotto la protezione di San Gerlando.
Quest’anno l’olio è stato offerto dal Comune di Palma di Montechiaro, rappresentato dal sindaco Stefano Castellino, segno di comunione tra territori uniti dalla stessa storia ecclesiale.
Presenti anche don Gero Manganello, parroco della Cattedrale di San Gerlando, nominato nei giorni scorsi Canonico del Capitolo Metropolitano della Cattedrale di Agrigento, che ha condiviso con emozione questo momento per la comunità.
L’omelia: migranti, luce e speranza
Nell’omelia, mons. Isacchi ha richiamato il valore della testimonianza cristiana in un tempo attraversato da inquietudini e fragilità. Un passaggio significativo è stato dedicato ai migranti dispersi in mare, definiti «cercatori di luce e di speranza», parole che hanno trovato un’eco profonda in una terra che guarda ogni giorno il Mediterraneo.
Un richiamo forte alla responsabilità, alla solidarietà, alla capacità di essere comunità accogliente.
San Gerlando, pastore e costruttore
San Gerlando, vescovo di Agrigento nell’XI secolo, fu figura di riforma e di rinascita spirituale in una città segnata da profonde trasformazioni. Pastore attento e guida ferma, contribuì alla ricostruzione morale e religiosa della comunità agrigentina, diventando nel tempo simbolo di unità, protezione e identità civica.
Oggi come allora, la sua figura richiama la città a ritrovare coesione e speranza.
Agrigento ha celebrato il suo Patrono con fede e partecipazione.
E ancora una volta, sotto lo sguardo di San Gerlando, la città ha acceso la sua lampada.
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