Agrigento, aborti volontari in aumento ma il CAV c’è

Aborto: ad Agrigento ginecologi tutti obiettori , staff medico arriva da Palermo o Sciacca: crescono gli aborti volontari.

Ad Agrigento sono tutti obiettori. Così al San Giovanni di Dio per abortire bisogna aspettare un’equipe medica che arriva da fuori.

Il caso di Agrigento è in perfetto trend con il resto d’Italia, dove secondo l’Ansa, 7 ginecologi su 10 sono obiettori. In Veneto sono 23 gli ospedali a rifiutare l’aborto volontario. Nonostante gli obiettori però, i dati come detto, non diminuiscono e Agrigento non è da meno.

Gli interventi abortivi, circa quattro a settimana, sono programmati tutti il sabato mattina. In turno diverse donne, con dati in drastico aumento. Al San Giovanni di Dio di Agrigento nel 2017 ci sono già state 24 ivg (interruzioni volontarie di gravidanza), contro le 33 del 2016.

Questi numeri, potrebbero essere di gran lunga inferiori se non ci fosse stato in questi ultimi anni un progressivo smantellamento dei consultori, con la conseguenza che le più giovani generazioni e le donne straniere, si trovano private di quei preziosi strumenti di educazione, informazione e sostentamento.

 

I dati dell’Ospedale di Agrigento sono preoccupanti. Per questo i volontari Cav si affidano alla preghiera ed ogni sabato mattina dalle 9,30 si ritrovano nella cappella del nosocomio. Mentre sopra si praticano interventi abortivi loro pregano per le piccole vite, che non hanno avuto la possibilità di avere un abbraccio ma che ci guardano da lassù. Pregano anche per le mamme, con la speranza che qualcuno se ne preoccupi .