Affrontare un colloquio in Inglese, come fare?

Con un mercato del lavoro sempre più internazionale, è molto probabile che si facciano colloqui via Skype in lingua inglese. È quasi impossibile, se vuoi lavorare in una grossa multinazionale o all’estero, che tu possa fare a meno di ciò che, ormai, non è un plus come un tempo ma è ormai dato per scontato.

Ovviamente, per affrontare al meglio questo tipo di colloquio è bene imparare la lingua inglese. Per farlo è possibile studiare online, tramite appositi corsi, o scegliere di frequentare un corso accelerato nella tua città. Purtroppo, non esistono soluzioni immediate per imparare una nuova lingua.

Presentati al meglio

Anche per i colloqui in italiano questo è un consiglio valido”, potresti pensare. Certo, è così. Però in inglese può essere molto complicato. Sembra banale ma non lo è. Proprio per questo, è meglio che tu ricordi alcuni aspetti molto importanti:

  • Non usare le locuzioni giusto per far capire di avere un inglese fluente. Lo abbiamo detto all’inizio. Non è un più un valore aggiunto conoscere l’inglese, è scontato. Significa che non hai alcuna necessità di cimentarti in parole o locuzioni che, magari, hai sentito in letteratura e quindi, per fare bella figura, vuoi dire anche al colloquio.
  • Non imparare a memoria. Vero, ci sono alcune domande ‘standard’, tipo il lavoro che fai (o facevi) nonché le tue attitudini e i tuoi hobby. La tentazione di imparare a memoria per evitare di sbagliare è grande ma ti sconsigliamo di cedere a questa tentazione. Già in italiano si capisce lontano un miglio se hai imparato tutto a memoria, figurati in inglese. Quindi, sii spontaneo.
  • Cerca di capire quando usare il tono formale o informale. Se l’ambiente di lavoro italiano è molto formale, magari in inglese è esattamente l’opposto. Devi capire quando – e se – usare un tono formale o informale, a seconda dei casi. Senza strafare per lasciare intendere che per te l’inglese è una passeggiata.

Cosa fare se…

In questo paragrafo proviamo a raccogliere alcune situazioni che potrebbero imbarazzare ma, nel caso, puoi uscirne al meglio. Eccone alcune:

  • …non hai capito una parola? Semplice, se quella parola non è fondamentale, vai avanti e fai finta di nulla. Facciamo un esempio: se il tuo interlocutore dovesse menzionare una preposizione o un articolo che tu non hai mai sentito non fare nulla. Se hai capito il contesto, rispondi alla domanda in maniera veloce, senza tentennamenti. Non provare a fare il ‘perfettino’ della situazione.
  • …ti accorgi di aver sbagliato a dire una parola in inglese? Anche in questo caso, non fare in modo che venga sottolineato e vai avanti. Ok, l’interlocutore se ne sarà accorto, ma se non l’ha sottolineato perché devi farlo tu? Non darti, insomma, la zappa sui piedi.
  • …non hai capito tutta la frase? In questo caso, non hai scelto. Meglio la sincerità che la bugia. Se non capisci la domanda, meglio dire chiaramente che quel termine non lo conosci e preferisci che ti venga tradotto. Il colloquio è via Skype? Potresti dire che hai avuto un calo di connessione ma, comunque, basta un niente per smascherarti. In questo caso, devi essere sincero.
  • …sul cv hai bluffato e non conosci bene l’inglese?. Diciamo che potrebbe servirti da lezione. Sul cv non si bluffa mai e, soprattutto per quanto riguarda la lingua straniera, basta un niente per capire se effettivamente la conosci. Ma non preoccuparti: magari hai fatto una brutta figura, però lo sapranno in pochi.

Come raccontare le proprie esperienze lavorative

Mai dire, così per i colloqui in italiano che per quelli in inglese, che non ti sei trovato bene o, comunque, hai avuto dei problemi con i colleghi o con i superiori. La ragione, in tutte le cose, non è mai da una parte sola e, quindi, potrebbe essere un aspetto negativo. Cerca di dire che vuoi fare una nuova esperienza, che dopo mesi/anni cerchi nuovi stimoli e, magari, anche un’avventura all’estero.

Lo sappiamo, dirlo in inglese non è propriamente semplice ma puoi cavartela anche semplicemente raccontando una parola che hai imparato in un viaggio o con un cliente straniero che avevi sul lavoro. Più il racconto diventa personale e più è credibile.

Come raccontare la propria personalità

Soprattutto nei colloqui in lingua inglese si fa molto spesso spazio a locuzioni per capire e testare la conoscenza di questa lingua da parte del candidato. E in un paese come l’Italia dove la conoscenza della lingua è molto bassa potrebbe essere un problema.

Il nostro consiglio? Se hai delle remore o sai di non essere preparatissimo, studia i principali termini per descrivere la propria personalità. In questo modo non solo riuscirai a capire cosa ti viene chiesto ma anche potrai ‘stupire’ la commissione che ti deve giudicare con termini non certamente aulici ma molto settoriali.