Ad Agrigento “Canti cuntu e focu”: la Sicilia metafora di dilemmi

La foto è al Castello di Racconigi (Piemonte)

Foto Virginia Chiodi Latini

Dal Fai- Giardino della Kolymbetra domenica 12 marzo  “Canti Cuntu e Focu della Sicilia Bella”

Dopo il successo al Castello di Racconigi (Piemonte), durante l’evento “Eccellenze a Confronto Piemonte-Sicilia”, organizzato da Sicilia in Europa per il suo decennale, ritorna, domenica 12 marzo, nella Terra degli Dei, “Canti Cuntu e Focu della Sicilia Bella”, con Ilaria Bordenca e Fabio Gueli (Regia e Adattamento Testi Ilaria Bordenca). L’evento, inserito all’interno di un percorso, e’ stato organizzato dal Fai-Giardino della Kolimbetra, di cui direttore Giuseppe Lo Pilato, e responsabile turismo, Federica Salvo, per l’associazione siciliana piu’ numerosa e conosciuta, Siciliando (presidente e fondatore Vincenzo Perricone). Il percorso si sviluppera’ dalla visita guidata della Kolymbetra alla premiazione del Mandorlo in Fiore. Nell’intermezzo della giornata a Villa Atena si svolgerà la performance teatrale “Canti Cuntu e Focu della Sicilia Bella”, una mise en espace intrisa di antichi e contemporanei fantasmi, impastata di fuoco sacro di Sicilia, terra baciata, amata e riamata dal sole, e come ogni rovescio della medaglia, anche offuscata da mille ombre. La performance completa viaggia tra musica, teatro, canto, teatro-danza, contact, cuntu, giocoleria e danza con il fuoco. La Sicilia in “Canti Cuntu e Focu” diventa la metafora di alcuni dilemmi esistenziali e universali. Una performance ricca di desiderio di ritorno alla bellezza e allo stupore, alla dignità e alla forza autentica dell’individuo.