A proposito delle dimissioni di Gaetano Aronica e di Lillo Tirinnocchi dal CdA della Fondazione Pirandello

Apprendo da più parti la notizia delle mie dimissioni. Non è assolutamente vero. Io non mi sono mai dimesso. Perché dovrei? Nell’ambito della Fondazione sono rimasto volutamente defilato, perché il mio “lavoro” non è artistico, ma gestionale. E aldilà di tutto, io mi sono sempre sforzato di appoggiare le scelte che ritenevo opportune, sia artistiche sia amministrative, non entrando mai nel merito, anche perché non era e non è mio compito “decidere” ma vegliare affinchè ci sia una corretta gestione. Né ho mai insistito nel realizzare miei spettacoli, se non qualche sporadica apparizione da “attore”. Solo una volta mi è capitato di esibirmi al Teatro Pirandello con un mio testo, tratto dal mio lavoro su Livatino: La mia scelta, ma semplicemente come intermezzo alla presentazione di un cartellone, senza alcuna remunerazione. Ci tengo a precisare, anzi, che come componente del CdA ho rinunciato anche ai gettoni di presenza. In ogni caso, malgrado qualche ovvia divergenza di vedute, alla fine il mio criterio è sempre stato quello evangelico: L’ALBERO SI GIUDICA DAI FRUTTI CHE FA. E i frutti della Fondazione, soprattutto quelli riguardanti la programmazione dei cartelloni, anche con il prezioso ausilio di Sebastiano Lo Monaco, sono stati per quanto mi riguarda ottimi, sia a livello artistico che soprattutto gestionale, dato che negli ultimi tre anni – immagino che la mia presenza proprio negli ultimi tre anni sia stata solo una coincidenza fortuita! – ha portato la Fondazione non solo a risanare i deficitprecedenti, ma addirittura ad avere un attivo di bilancio molto forte. E, appunto per questo, molto appetibile. Ma non voglio innescare inutili polemiche. Per non parlare del notevole incremento delle presenze delle scuole che hanno portato più di ventimila alunni a godere delle matinées appositamente e ottimamente gestite in teatro. Il dato di fatto è questo: c’è un nuovo statuto, legittimamente compilato secondo altrettanto legittime logiche che, per ragioni diverse hanno portato Gaetano Aronica e Lillo Tirinnocchi a dimettersi irrevocabilmente. Loro hanno abbondantemente motivato e supportato laloro scelta. E non è compito mio entrare nel merito. Io sono stato nominato dalla Regione nelsettembre 2017, per meriti artistici, grazie al mio curriculum – onde evitare spiacevoli equivoci – ma il mio mandato scade “naturalmente” nel settembre (o ottobre) 2022. E al momento sono l’unico Consigliere di amministrazione della Fondazione in carica.  

A riguardo, anche il comunicato stampa della Fondazione mi è sembrato chiaro: “Il direttore generale della Fondazione Teatro Pirandello, Calogero Tirinnocchi, ha rassegnato le sue «dimissioni irrevocabili». La delibera è stata firmata in presenza di due componenti del Cda, il presidente Gaetano Aronica e il consigliere nominato dalla Regione Sicilia, Salvatore Nocera Bracco. A conclusione del consiglio d’amministrazione, anche Aronica, presidente del Consiglio d’amministrazione, ha rassegnato le proprie dimissioni.” Quindi da dove si evincerebbe che io mi sia dimesso? Aspetto anzi di conoscere gli altri componenti del nuovo CdA, sicuro che la Fondazione continueràa dare “buoni frutti”. Salvatore Nocera Bracco, componente CdA di nomina regionale della Fondazione Pirandello.