Il gup del Tribunale di Palermo, Ivana Vassallo, ha assolto un cinquantottenne agrigentino dal reato di prostituzione minorile con la formula “il fatto non sussiste”. L’imputato era accusato di aver consumato rapporti sessuali con una quattordicenne disabile, affetta da ritardo mentale, in cambio di soldi e regalie.
In origine l’uomo era accusato di atti sessuali con minorenne e il pubblico ministero Alessia Battaglia aveva chiesto la condanna a 4 anni, 8 mesi e 10 giorni di reclusione. Il processo venne però “azzerato” dal gup del Tribunale di Agrigento, Iacopo Mazzullo, che restituì gli atti al pubblico ministero.
Dalle indagini, infatti, era emerso un contesto diverso: non il reato di atti sessuali con minorenne, bensì prestazioni a pagamento. Il fascicolo era quindi passato per competenza territoriale e distrettuale al Tribunale per i minorenni di Palermo.
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