Il Tribunale del Riesame di Palermo, in accoglimento del ricorso presentato dall’avvocato Angelo Farruggia, ha annullato la misura cautelare interdittiva a carico dell’ingegnere agrigentino, Salvatore Castaldo, 51 anni, coinvolto nell’inchiesta della Procura di Agrigento e della Squadra Mobile della Questura, sull’appalto relativo all’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria della Mosella, la strada di collegamento tra le Statali 640 e 115, indettao dal Comune di Agrigento mediante procedura aperta e conclusasi nel dicembre 2025 con l’aggiudicazione alla societĂ “Andiva SrL”. Appalto – secondo l’accusa – che sarebbe stato “truccato”.
Per Salvatore Castaldo nonostante l’appello sia stato presentato a luglio, l’udienza, operando la sospensione feriale trattandosi di misura non coercitiva, aveva fissato l’udienza per il 21 settembre 2026 e poi, al termine della Camera di Consiglio, per alcune eccezioni sollevate dalla difesa, fissato una nuova udienza il 29 settembre. Ieri il deposito del dispositivo con il quale il Riesame, accogliendo le doglianze del difensore, l’avvocato Angelo Farruggia, ha disposto l’annullamento della misura cautelare dell’interdizione, per un anno, dalle funzioni di direttore dei lavori che era stata disposta a carico di Salvatore Castaldo, riservandosi 45 giorni per il deposito delle motivazioni.
La società Andiva SrL, è attualmente sottoposta a sequestro. Nel luglio scorso il Gip del Tribunale di Agrigento, aveva applicato tre misure cautelari. In particolare, su richiesta del pubblico ministero, al termine degli interrogatori del 13 e 14 luglio 2026, aveva disposto gli arresti domiciliari per gli imprenditori favaresi Antonino Milioti, 46 anni, e Dino Caramazza, 45 anni, poi confermate dal Tribunale del Riesame e la misura interdittiva per l’ingegnere Castaldo, direttore dei lavori dell’appalto, accusato di presunti favoritismi al cognato.
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