Lampedusa, “Voci del Mediterraneo”: memoria, accoglienza e studenti da tutta Europa
A Piazza Castello l’apertura della XIII edizione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, dedicata alle vittime del 3 ottobre 2013 e ai diritti umani. La dirigente scolastica Patrizia Pilato: «Lampedusa è il cuore pulsante dell’accoglienza»
LAMPEDUSA – Si è aperta a Piazza Castello la XIII edizione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, l’appuntamento che fino al 3 ottobre riunisce a Lampedusa studenti, docenti, testimoni, familiari delle vittime e rappresentanti della società civile per ricordare il naufragio del 3 ottobre 2013 e riflettere sui temi delle migrazioni e dei diritti umani.
Al centro dell’edizione 2026 il tema “Voci del Mediterraneo”, con l’obiettivo di riportare in primo piano le storie dei migranti, dei sopravvissuti, dei familiari delle vittime e della comunità lampedusana.
A portare il saluto della comunità scolastica dell’isola è stata Patrizia Pilato, dirigente scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo “L. Pirandello” di Lampedusa, che nel suo intervento ha richiamato il ruolo dell’isola e della scuola nella costruzione di una cultura dell’accoglienza, della memoria e della cittadinanza.
«Lampedusa non è semplicemente un’isola di confine o un avamposto geografico – ha sottolineato Pilato –. È, per sua intima vocazione e per storia vissuta, il cuore pulsante dell’accoglienza. Un’accoglienza che qui non è una teoria astratta o un dibattito politico, ma pratica quotidiana, umanità concreta e abbraccio. I nostri cittadini non hanno mai smesso di dimostrare cosa significhi essere umani prima ancora che cittadini».
Il cuore della manifestazione resta il ricordo del 3 ottobre 2013, quando 368 persone persero la vita nel naufragio avvenuto al largo di Lampedusa. Una tragedia diventata simbolo delle tante vite perdute lungo le rotte del Mediterraneo e che l’isola continua a ricordare attraverso il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni.
Proprio la presenza dei giovani rappresenta uno degli elementi centrali della XIII edizione. A Lampedusa sono arrivati studenti e docenti provenienti da diverse realtà italiane ed europee, chiamati a confrontarsi attraverso laboratori, incontri con i testimoni, dibattiti e attività dedicate ai diritti umani.
«Veder arrivare a Lampedusa giovani da contesti così diversi, uniti sotto lo stesso cielo e mossi dalla stessa sete di giustizia e verità – ha evidenziato Patrizia Pilato – è la risposta più forte e luminosa a chi vorrebbe innalzare muri e seminare paure».
La dirigente ha posto l’accento soprattutto sulla funzione educativa della manifestazione e sul ruolo della scuola come luogo nel quale la memoria non viene semplicemente custodita, ma trasformata in consapevolezza.
«Nei banchi dei laboratori, nei momenti di confronto e nella marcia silenziosa che ci porterà verso la Porta d’Europa, i nostri studenti e gli studenti d’Europa stanno costruendo una coscienza collettiva continentale».
Il programma prevede workshop, incontri con i testimoni, dibattiti e momenti artistici. Protagonisti anche gli studenti dell’Istituto Pirandello con il coro “Le voci del mare” e con un musical preparato per la manifestazione.
La tre giorni culminerà il 3 ottobre, nel giorno della memoria delle vittime del naufragio del 2013. Lampedusa tornerà così a essere luogo d’incontro tra giovani, scuole e famiglie delle vittime, con la Porta d’Europa come simbolo di una memoria che, a tredici anni dalla tragedia, continua a interrogare l’Italia e l’Europa.
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