Il sindaco al Gallo-Sciascia per l’inaugurazione di “The Room of Feeling”: «Crack, cocaina ed eroina possono provocare danni devastanti. Non siete passanti, siete protagonisti della città»
«Nei momenti di difficoltà non siamo mai soli, c’è sempre qualcuno disposto ad ascoltarci». È partito dal dialogo e dalla capacità di chiedere aiuto il messaggio che il sindaco di Agrigento Michele Sodano ha rivolto agli studenti dell’istituto Gallo-Sciascia durante l’inaugurazione di “The Room of Feeling”, lo spazio realizzato all’interno della scuola per favorire ascolto, espressione delle emozioni e prevenzione delle dipendenze.
Un intervento nel quale il sindaco ha parlato direttamente ai ragazzi, soffermandosi anche sui rischi legati al consumo di sostanze stupefacenti.
«Molte dipendenze nascono magari dal fatto di vivere un momento profondamente difficile – ha detto Sodano –. A quel punto la cosa fondamentale, anche tra compagni di classe, è parlarsi, confrontarsi e capire che nei momenti di difficoltà non siamo mai da soli, ma c’è sempre qualcuno disposto ad ascoltarci».
Il sindaco ha quindi richiamato anche gli effetti delle sostanze sull’organismo, invitando i giovani a non sottovalutare neppure quelle situazioni nelle quali il primo contatto con la droga può avvenire apparentemente per gioco.
«Droghe come crack, cocaina ed eroina provocano danni neurologici devastanti. Quando può capitare che, magari per gioco, un conoscente o qualcuno le proponga, bisogna assolutamente rifiutare questo tipo di consumo. Sono sostanze che in alcun modo possono lenire una sofferenza, anzi possono acuirla, perché poi si entra dentro un tunnel dal quale è difficile uscire».
Da qui l’altro messaggio rivolto agli studenti: non nascondere le fragilità e imparare ad affrontare i momenti difficili, cercando il confronto con gli altri.
«Impariamo ad ascoltarci, impariamo anche, in un certo senso, a soffrire, perché non c’è crescita se non dopo un momento di difficoltà. È lì che l’essere umano costruisce quella forza necessaria per andare avanti».
Sodano ha poi allargato il discorso al ruolo della scuola, definita non soltanto come il luogo nel quale si apprendono matematica, lettere e storia, ma come uno spazio nel quale i ragazzi si formano, costruiscono la propria sensibilità e imparano a comprendere chi sono.
Nel finale, il sindaco si è rivolto ancora direttamente alle nuove generazioni, collegando il progetto della scuola al futuro di Agrigento.
«Su di voi, sulle giovani generazioni, ci sono tutte le speranze di questa città. Voi non siete solamente dei passanti, siete dei protagonisti, perché la rivoluzione culturale di cui oggi abbiamo bisogno è fatta da voi».
E proprio dalla coscienza civica, secondo Sodano, deve partire il cambiamento: «Una città cambia quando cambia la coscienza civica. Coscienza civica significa comprendere che la città è casa mia e che anch’io sono artefice della buona riuscita e del buon funzionamento di questa città». Leggi anche: La stanza delle emozioni, quando la scuola insegna anche ad ascoltarsi
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