“La scuola più bella del mondo”? A Villa del Sole è quasi pronta la scuola più contestata di Agrigento
Un video sui social mostra la struttura ormai vicina al completamento. Il progetto da 3,3 milioni di euro ha diviso per anni la città. Adesso si apre la vera questione: quando sarà consegnata e soprattutto quando entreranno i bambini?
AGRIGENTO – Nel video pubblicato sui social compare una scritta che, alla luce di quanto accaduto negli ultimi anni, suona quasi ironica: “La scuola più bella del mondo”. Se sia davvero la più bella è questione di gusti. Di certo quella realizzata all’interno della Villa del Sole può essere considerata una delle scuole più discusse e contestate di Agrigento.
Le immagini mostrano oggi una struttura ormai vicina al completamento. E così, dopo anni di polemiche, varianti, lavori e discussioni sull’opportunità di costruire proprio lì un nuovo polo per l’infanzia, si avvicina il momento della verità.
Un progetto da 3,3 milioni
L’intervento per la scuola materna con annesso polo per l’infanzia ha un finanziamento complessivo di 3,3 milioni di euro, di cui 3 milioni provenienti dal PNRR. Il progetto rientra nella misura nazionale destinata ad asili nido, scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia. Il Consiglio comunale aveva approvato nel luglio 2022 il progetto definitivo in variante allo strumento urbanistico. Negli atti dell’epoca era prevista una struttura comprendente anche sezioni di asilo nido e scuola materna. Da allora, però, attorno alla scuola si è consumato uno dei confronti urbanistici più accesi degli ultimi anni.
Una scuola dentro uno spazio verde
Il punto della contestazione non è mai stato soltanto la necessità di realizzare una scuola moderna. La domanda posta da una parte della città era un’altra: era necessario costruirla proprio all’interno della Villa del Sole e proprio in quella forma?
Uno spazio verde al quale molti agrigentini hanno dimostrato negli anni di essere particolarmente legati. Si sarebbe potuta immaginare una soluzione architettonica differente? Una struttura maggiormente integrata nel terreno, per esempio, con una copertura verde e praticabile capace di restituire almeno in parte alla villa lo spazio occupato dall’edificio?
Sono domande che ormai non possono modificare ciò che è stato realizzato. Ma restano parte della storia di quest’opera. Il progetto aveva comunque ottenuto i necessari passaggi amministrativi: nel 2022 l’ASP espresse parere favorevole sotto l’aspetto igienico-sanitario e il Consiglio comunale approvò la variante urbanistica.
Adesso il problema è farla funzionare
La questione oggi, però, cambia completamente.
La scuola c’è.
E una volta completata non avrebbe molto senso continuare a discutere soltanto se fosse giusto o sbagliato costruirla. Il problema diventa capire come e quando verrà utilizzata. La nuova amministrazione guidata dal sindaco Michele Sodano ha già chiarito che la destinazione della struttura non può essere liberamente modificata. Il finanziamento PNRR è infatti collegato alla realizzazione di una scuola dell’infanzia e di servizi per la prima infanzia.
E questo rende ancora più importante una domanda.
Quando entreranno i bambini?
Una struttura nuova, realizzata con milioni di euro di risorse pubbliche, deve essere messa nelle condizioni di funzionare.
Non basta completare il cantiere.
Servono organizzazione, personale, servizi, manutenzione e soprattutto una programmazione capace di garantire che gli spazi vengano effettivamente utilizzati.
La precedente scuola materna della Villa del Sole offre, peraltro, un precedente che invita alla prudenza: una struttura recuperata attraverso lavori conclusi nel 2010 venne consegnata al circolo scolastico, ma la sua storia successiva fu segnata dall’inutilizzo.
Per questo la domanda oggi non può essere soltanto quando finiranno i lavori.
Bisogna chiedere all’amministrazione quando la scuola sarà consegnata, a quale istituto sarà affidata, quanti bambini potrà accogliere e da quale anno scolastico entrerà effettivamente in funzione.
Perché lasciare inutilizzata una struttura appena completata significherebbe esporla inevitabilmente al deterioramento e vanificare almeno in parte un investimento pubblico importante.
Dalle polemiche ai fatti
L’assessore anziana Maria Miccichè, durante la conferenza sui primi cento giorni dell’amministrazione, ha criticato alcune scelte ereditate dal passato, ponendo anche il problema della realizzazione di nuove scuole in una città alle prese con il calo della natalità.
È una questione politica e amministrativa che merita una risposta attraverso i numeri: quanti bambini ci sono nel bacino potenziale della nuova struttura? Quante richieste esistono per nido e scuola dell’infanzia? La domanda è sufficiente a garantirne il pieno utilizzo?
Sono questi i dati che adesso servono.
La scuola della Villa del Sole è ormai una realtà. Le polemiche che ne hanno accompagnato la progettazione appartengono alla storia recente della città e continueranno probabilmente a dividere le opinioni.
Ma proprio perché l’opera è stata realizzata, la priorità adesso deve essere impedire che diventi una bellissima struttura vuota.
“La scuola più bella del mondo”, recita il video.
Adesso manca soltanto la cosa più importante.
I bambini.
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