Diciotto anni di reclusione. È questa la richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero Simona Lombardo nei confronti di Ciro Ruvolo, 52 anni, per l’omicidio di Mahjoub Aymen, accusato dell’omicidio del trentunenne Mahjoub Aymen, di nazionalità tunisina, ucciso a colpi di pistola in via Buoni Amici nel centro di Ribera il 10 febbraio del 2025.
Il processo si celebra con il rito abbreviato davanti il giudice del tribunale di Sciacca Dino Toscano. Si torna in aula il 7 ottobre per la discussione degli avvocati di parte civile. Il delitto, secondo quanto ipotizzato, sarebbe maturato nell’ambito di conflitti legati al traffico di stupefacenti. Ruvolo è stato arrestato pochi giorni dopo il fatto di sangue con l’accusa di aver esploso tre colpi di pistola all’indirizzo del giovane immigrato ma ha sempre negato il suo coinvolgimento nell’omicidio.
La difesa sostiene che il riberese non era a bordo dell’auto ripresa da telecamere di videosorveglianza e non sarebbe stato lui a sparare uccidendo il giovane tunisino.
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