Sindaco Sodano, è giunto il momento di parlare. È arrivato il momento della chiarezza. Non era forse finito il tempo dei pupi e dei pupari?
Apprendo da notizie di stampa che il partito del sindaco Sodano avrebbe chiesto le dimissioni del vicesindaco Giovanni Crosta, a seguito delle note vicende che lo hanno coinvolto. Una notizia che, sul piano politico, lascia molto perplessi.
Senza entrare nel merito della vicenda, ciò che stride è soprattutto il silenzio del sindaco Sodano. Avendo scelto personalmente il proprio vicesindaco, oggi dovrebbe difendere la bontà delle sue scelte, mettere in evidenza le qualità amministrative e professionali di Giovanni Crosta e, soprattutto, non lasciarlo solo, come se quanto sta accadendo non riguardasse anche chi lo ha scelto per ricoprire quel ruolo.
È vero che, per il sindaco, parla il “puparo” La Vardera. Ma in campagna elettorale avevate promesso esattamente il contrario: una guida amministrativa capace di assumersi direttamente e personalmente le responsabilità delle proprie scelte, pronta a metterci la faccia e a difendere pubblicamente la città, i cittadini e i propri collaboratori.
Ebbene, a cento giorni dall’insediamento, le contraddizioni politiche alle quali La Vardera e Sodano stanno esponendo Agrigento appaiono rilevanti e preoccupanti.
Oggi preoccupa soprattutto il mutismo del sindaco, la sua incapacità di essere protagonista della vita politica e amministrativa della città. Perché, ancora una volta, tutto sembra svolgersi secondo il più classico stile dei pupi e dei pupari.
Crosta è un ottimo professionista, un uomo di legge. Il sindaco pretenda dal “puparo” che gli amministratori vengano giudicati per le loro azioni amministrative e non attraverso sommari processi sui social.
E tutto quanto accaduto a Giovanni Crosta sia da monito a tutti gli iscritti al partito di La Vardera.
Questa non è politica. Questo è circo.
Buon lavoro, Sindaco.
William Giacalone
Capogruppo Forza Azzurri
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