Nell’atrio inferiore del Palazzo comunale di Sciacca si è tenuta la Terza edizione della manifestazione in onore di Vincenzo Catanzaro. “Sulla scia delle prime due edizioni la terza è stata legata ancora una volta ai figli della nostra terra. È stato scelto un tema ben preciso, che parla da solo: ‘Partenze, ritorni e…profeti in patria’ – si legge in una nota a firma del presidente pro tempore della Compagnia dell’isola di Sciacca Filippo Catanzaro e del direttore artistico Salvatore Catanzaro -. L’intento è di porre i riflettori sui talenti artistici siciliani, perché questi possano essere attori principali del destino dello sviluppo della cultura isolana guardando a essa, però, con un occhio rivolto oltre confine, centro del sud del mondo. I nostri artisti devo essere il valore aggiunto. Questa edizione è stata caratterizzata da una delle arti più nobili, la musica, considerata da Vincenzo Catanzaro imprescindibile per raggiungere risultati lodevoli in teatro”.
GLI ARTISTI PREMIATI. Assegnata la Targa Michele Abruzzo al talento all’associazione Jamurria Collective Aps, un sodalizio formato da giovani Maestri musicisti che da tre anni ha dato inizio alla propria attività con lo scopo di promuovere la musica attraverso i linguaggi che la caratterizzano, attraverso il grande merito di voler fare della musica una comunità, legante tra artisti e strumento di promozione del talento.
Sempre in tema di musica e per la sezione specifica, assegnato il Premio teatrale Vincenzo Catanzaro al Gruppo di canto popolare favarese, diretto da Antonio Zarcone, un riconoscimento ad una realtà storica con il merito di aver costantemente dato il prezioso contributo alla valorizzazione del patrimonio immateriale dell’isola, capace di trasformare il palcoscenico in uno spazio di resistenza culturale dove la canzone popolare si fa teatro, identità e racconto universale.
Gruppo di canto popolare favarese, diretto da Antonio Zarcone, è una realtà che opera da quasi 50 anni , uno gruppo storico, nel panorama Siciliano, fondato insieme a Maurizio Piscopo e Antonio Lentini, poi si è inserito nel gruppo il giovane Mimmo Pontillo, con il merito di aver costantemente dato il prezioso contributo alla valorizzazione del patrimonio immateriale dell’isola, capace di trasformare il palcoscenico in uno spazio di resistenza culturale dove la canzone popolare si fa teatro, identità e racconto universale.
Infine, per la sezione teatro, il Premio teatrale Vincenzo Catanzaro è stato assegnato a Vincenzo La Mendola, scenografo e costumista di rara finezza e abilità, professionista riconosciuto, collaboratore e amico della Compagnia dell’isola per tanti anni, alla quale ha assicurato la qualità culturale delle sue realizzazioni.
La Compagnia dell’isola di Sciacca opera nel settore del teatro, amatoriale e non, dal 1991. In tutti questi anni di attività teatrale ha svolto un’opera fondamentale di promozione e di diffusione della cultura del teatro nel territorio, diventando in esso punto di riferimento ed assicurando la sua presenza artistica in numerose iniziative. Questa sua attività le ha consentito di frequentare testi di autori diversi, da Pirandello a Sciascia, da De Filippo a Kafka, da Cechov a Rodari, da Tomasi di Lampedusa a Shakespeare e tanti altri autori di rilevanza drammaturgica. La valorizzazione della cultura e della lingua siciliane hanno permesso al sodalizio di riscuotere successo e il riconoscimento di premi sia a livello regionale che nazionale; le messe in scena del calibro de ‘A Lupa, La cavalleria rusticana e La casa di Bernarda Alba, tra le tante, rimangono indimenticate.
I risultati ottenuti sono stati garantiti dall’infaticabile e prezioso impegno del compianto Vincenzo Catanzaro, direttore artistico, autore, regista e attore della compagnia che ci ha guidati in tutti questi anni. Vincenzo Catanzaro ha dato tantissimo da un punto di vista sia artistico che umano e il suo lavoro non sarà dimenticato. Per tale motivo, di concerto con la famiglia, la Compagnia dell’isola ha deciso di dare inizio ad un premio teatrale in memoria ed onore di Vincenzo Catanzaro.
La prima edizione ha visto come protagonista della serata il regista teatrale Guglielmo Ferro, figlio del grande Turi Ferro. La serata di premiazione, andata in scena il 4 agosto 2024 presso l’Atrio Inferiore del Palazzo Comunale di Sciacca, è stata completata da uno spettacolo che ha messo insieme alcuni tra i testi teatrali più significativi di Vincenzo Catanzaro con la partecipazione di attrici e attori che in passato avevano lavorato con il Maestro.
Nella seconda edizione, nell’agosto del 2025, è stato premiato il regista cinematografico Pasquale Scimeca e durante la serata è stata portata in scena una delle opere di Catanzaro dal titolo “Caro signor Fifì”. Questa seconda edizione è stata caratterizzata dal recupero della memoria di una manifestazione organizzata negli anni, per tredici edizioni, da Vincenzo Catanzaro, la Rassegna Teatrale Michele Abruzzo. Per fare ciò la Direzione artistica ha deciso di creare un riconoscimento ulteriore, la Targa Michele Abruzzo al talento andata all’attrice catanese Liliana Biglio.
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