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Home » Politica » Stati generali di Controcorrente, La Vardera lancia il “modello Agrigento”. Duello con Mulè

Stati generali di Controcorrente, La Vardera lancia il “modello Agrigento”. Duello con Mulè

5 Settembre 2026
in Politica, evidenza
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Stati generali di Controcorrente, La Vardera lancia il “modello Agrigento”. Duello con Mulè

Il leader del movimento guarda alle Regionali e propone di esportare in Sicilia l’esperienza che ha portato Michele Sodano alla guida di Agrigento. Confronto con il vicepresidente della Camera: «Che ci fai ancora in Forza Italia?». Mulè: «Ci sto per difendere valori e principi»

AGRIGENTO. Il “modello Agrigento” come laboratorio per costruire l’alternativa al centrodestra alle prossime elezioni regionali siciliane. È il messaggio politico lanciato da Ismaele La Vardera agli Stati generali dei Civici di Controcorrente, riuniti ad Agrigento.

Un appuntamento che porta inevitabilmente lo sguardo oltre i confini della città e verso la prossima sfida per Palazzo d’Orléans. La Vardera ribadisce la collocazione del suo movimento e indica nell’esperienza agrigentina una possibile strada da seguire.

«Abbiamo deciso di stare in un campo alternativo al governo Schifani in Sicilia e al governo Meloni a Roma – ha detto il deputato regionale e fondatore di Controcorrente –. Siamo pronti a portare il “modello Agrigento” a livello regionale, ma ci vuole la volontà di tutti».

Il riferimento è all’esperienza politica che ad Agrigento ha consentito alla coalizione civica e progressista di conquistare il Comune con l’elezione di Michele Sodano. Un modello che La Vardera vorrebbe adesso proporre su scala siciliana, all’interno di un campo alternativo al centrodestra.

In questo percorso il leader di Controcorrente ha sottolineato anche il ruolo di Alessandro Onorato, leader di Progetto Civico Italia, presente agli Stati generali: «Ha avuto l’intuito di intercettare un movimento che era un po’ isolato a livello nazionale e collocarlo fieramente nel campo largo».

Ma uno dei momenti politicamente più vivaci della giornata è stato il confronto tra La Vardera e Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e parlamentare di Forza Italia.

Durante il panel “Quale futuro per la Sicilia?”, La Vardera si è rivolto direttamente all’esponente azzurro: «Giorgio, ma che ci fai ancora in Forza Italia?».

Una provocazione politica alla quale è seguito, al termine del confronto, anche un abbraccio tra i due. La Vardera ha però chiarito il senso della domanda: «A mio avviso in quel campo, dove ci sono indagati, rinviati a giudizio, soggetti per me impresentabili, una persona che ritengo essere presentabile come Mulè un po’ stona. Quindi non è un invito a venire nel mio partito, ma a mettersi nel campo giusto».

Mulè non ha lasciato spazio a interpretazioni sulla propria collocazione politica.

«Io in quel campo ci sto e ci sto bene – ha replicato – e rivendico di doverci stare proprio per salvaguardare quei valori e quei principi che venivano richiamati. Le cosiddette mele marce ci sono e ci saranno, di qua e di là».

Per il vicepresidente della Camera serve «quella sana e onesta intransigenza che ti fa mettere i mercanti fuori dal tempio». E quando si governa, ha aggiunto, «le mosche vanno al miele»: per questo occorrono «un’attività di filtro preventivo» e, quando necessario, «il bisturi per mettere alla porta chi ha sbagliato».

Mulè ha anche difeso apertamente l’operato del presidente della Regione Renato Schifani. «Bisogna prendere i dati di fatto, prendere i dati della Sicilia e riconoscere che è stata un’azione di governo che ha fatto ripartire questa regione. C’è tanto da fare, guai se non fosse così, quindi il giudizio è certamente buono».

Quanto a una sua possibile candidatura alla presidenza della Regione, Mulè ha frenato: «Io non sono interessato a correre per la presidenza della Regione Siciliana. Ho dato, come è giusto che sia, la mia disponibilità al mio partito e alla coalizione, che valuteranno, spero presto, chi dovrà essere candidato».

Gli Stati generali di Agrigento diventano così anche un primo terreno di confronto in vista delle prossime Regionali: da una parte Controcorrente che prova a trasformare il risultato ottenuto ad Agrigento in un modello politico regionale, dall’altra un centrodestra che rivendica l’azione del governo Schifani e deve ancora definire le proprie scelte per la prossima corsa alla presidenza della Regione.

All’appuntamento sono previsti, tra gli altri, anche gli interventi dell’ex europarlamentare Sonia Alfano, dell’ex eurodeputato Dino Giarrusso, dell’europarlamentare Marco Falcone e del deputato nazionale del Pd Peppe Provenzano. LEGGI ANCHE: Mulè a La Vardera: «Rimarremo amici». Poi il duello su Schifani e Forza Italia

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