“I festeggiamenti in onore del Santo, hanno restituito l’immagine di una comunità capace di mobilitarsi attorno alla grande musica ed ai grandi eventi, catalizzando presenze massicce da ogni angolo del territorio. Il successo travolgente della piazza gremita, unito a cartelloni di spettacolo di altissimo profilo, non rappresenta soltanto un momento di festa identitaria, ma l’indizio chiaro di una vocazione che attende di essere messa a sistema. Favara possiede oggi tutte le carte in regola per candidarsi ufficialmente a polo musicale di riferimento per l’intera provincia agrigentina e per altre città costiere oltre che per l’entroterra del centro dell’isola. A sostenere questa ambizione vi è una dotazione logistica di primissimo piano”. Lo scrive in una nota Carmelo Sgarito.
“Favara caput musicale della provincia. Il modello San Giuseppe apre la strada a una nuova visione territoriale. I festeggiamenti in onore del Santo, hanno restituito l’immagine di una comunità capace di mobilitarsi attorno alla grande musica ed ai grandi eventi, catalizzando presenze massicce da ogni angolo del territorio. Il successo travolgente della piazza gremita, unito a cartelloni di spettacolo di altissimo profilo, non rappresenta soltanto un momento di festa identitaria, ma l’indizio chiaro di una vocazione che attende di essere messa a sistema. Favara possiede oggi tutte le carte in regola per candidarsi ufficialmente a polo musicale di riferimento per l’intera provincia agrigentina e per altre città costiere oltre che per l’entroterra del centro dell’isola”.
“A sostenere questa ambizione vi è una dotazione logistica di primissimo piano. La grande piazza centrale, capace di accogliere una folla oceanica (in sicurezza!) durante l’intera settimana festiva, dimostra di reggere alla grande l’impatto dei grandi flussi di pubblico. A questa si affiancano impianti storici e speriamo presto funzionali come il Palasport Giglia, un tempo teatro di concerti memorabili e di manifestazioni sportive di carattere regionale che ho seguito nei panni di responsabile medico. Lo stadio comunale, la cui capienza, permette di guardare senza timori ai tour dei grandi artisti nazionali. Un valore aggiunto formidabile è rappresentato dalla posizione baricentrica della città. Situata a pochi chilometri dal capoluogo di provincia ed al centro dell’asse costiero tra Gela e Sciacca, Favara si colloca, appunto, al centro di un bacino d’utenza vastissimo e strategico”.
“Questa centralità riduce le distanze e favorisce la mobilità culturale, offrendo un punto d’incontro naturale per migliaia di spettatori. Nei prossimi anni, l’amministrazione comunale (a questa ed al Comitato vanno grandi meriti per la gestione degli eventi), dovrá porsi tale sfida come obiettivo, attraverso una programmazione mirata, che sappia dialogare direttamente con i grandi manager e le agenzie di spettacolo. Strutturare cartelloni estivi e stagionali stabili significa attrarre investimenti, valorizzare l’indotto commerciale e turistico e dare continuità e rilancio alla vocazione attrattiva della Farm Cultural Park. Non vanno dimenticati, infine, gli angoli di pregio urbanistico che la città sa offrire, come lo spazio antistante la Chiesa Madre”.
“Questo scenario architettonico può trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto di straordinaria bellezza, ideale per concerti acustici, rassegne d’autore e manifestazioni culturali più contenute. Favara ha dimostrato di saper fare grande musica: adesso è il momento di trasformare questa energia in una strategia di sviluppo permanente”.
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