Scoperto a trasportare nella barca a vela, nascosti sottocoperta, complessivamente otto migranti, tutti privi di regolare titolo per l’ingresso nel territorio nazionale. Il conduttore e proprietario dell’imbarcazione è stato tratto in arresto. L’operazione è stata condotta dai finanzieri della sezione operativa navale di Porto Empedocle, impegnati nel pattugliamento per il controllo delle frontiere marittime nazionali. L’imbarcazione, battente bandiera tunisina e lunga circa 10 metri, è stata individuata, al limite esterno delle acque territoriali.
Il sospetto che qualcosa non quadrava è stato rilevato un elemento ritenuto non usuale per il tipo di imbarcazione, ovvero un piccolo battello pneumatico collocato in maniera approssimativa a prua sul ponte di coperta oltre la presenza di due soggetti nonostante la risposta termica facesse ipotizzare altro.
Lo sloop è stato sottoposto a un primo approfondimento investigativo, in acque nazionali, attraverso il contatto radio e le dichiarazioni rese dal conduttore contribuivano ad accrescere i sospetti dell’equipaggio: l’uomo ha riferito infatti di essere l’unica persona presente a bordo indicando come finalità della navigazione una semplice attività di piacere. Il guardacoste delle Fiamme gialle, ha proceduto al controllo. A seguito dell’abbordaggio è stato identificato quale conduttore un cittadino tunisino, sulla cinquantina, incensurato e proprietario dello sloop.
Il successivo controllo dell’imbarcazione ha consentito di scoprire, nascosti sottocoperta, complessivamente otto migranti, tutti privi di regolare titolo per l’ingresso nel territorio nazionale.0 Il conduttore e proprietario dell’imbarcazione è stato tratto in arresto in flagranza di reato, mentre gli otto migranti sono stati fatti sbarcare nel porto di Mazara del Vallo e affidati al dispositivo interforze e sanitario, prima di essere condotti presso il CpR di contrada Milo, a Trapani.
Tutti i migranti sono stati inoltre deferiti all’Autorità giudiziaria per l’ingresso irregolare nel territorio italiano mentre l’imbarcazione utilizzata per la commissione reato è stata sottoposta a sequestro, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
