L’arte dell’agrigentina Lia Minio torna protagonista nel cuore del barocco siciliano. Dopo il successo riscosso la scorsa primavera, l’artista torna a grande richiesta nella prestigiosa cornice di Palazzo Nicolaci a Noto, confermando l’attenzione crescente attorno alla sua ricerca nel panorama dell’arte contemporanea siciliana. Il nuovo appuntamento arriva dopo la partecipazione alla mostra collettiva organizzata per il ventennale dell’Open Gallery, una delle realtà galleristiche più prestigiose e influenti della Sicilia. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Noto e da Studio Barnum Contemporary, con Vincenzo Medica e Cristina Cataneo.
A Palazzo Nicolaci saranno protagonisti i celebri “Carusi”, tra le opere più rappresentative del percorso artistico di Lia Minio, accompagnati per l’occasione dalla nuova produzione dedicata agli “Shuri”. Un doppio percorso che mette in dialogo colore, materia e racconto figurativo, sviluppando una ricerca che affonda le proprie radici nella memoria, nell’identità e nel rapporto con la natura. Attraverso un linguaggio personale e riconoscibile, Lia Minio costruisce opere capaci di suscitare emozione e di coinvolgere un pubblico sempre più ampio, anche oltre i confini regionali.
Il ritorno a Palazzo Nicolaci rappresenta così un nuovo importante riconoscimento per l’artista e per un percorso che continua a crescere, portando la Sicilia al centro di una ricerca contemporanea fatta di suggestioni, memoria e identità. Tra le sale dello storico palazzo barocco, “Carusi” e “Shuri” raccontano ancora una volta l’universo poetico di Lia Minio, in un incontro intenso tra materia, colore e sentimento.
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