Teatro Pirandello, domani il nuovo Cda: spuntano nuovi nomi, ma prima c’è il nodo politico
Tutto pronto per il nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Pirandello. Domani 31 agosto alle 12, nel foyer del Teatro, è prevista la presentazione della rosa dei nomi destinata a raccogliere il testimone dal Cda dimissionario. Ma prima dell’ufficialità resta da sciogliere un passaggio tutt’altro che secondario: quello politico.
Nei giorni scorsi sono circolati i nomi di Maricetta Lombardo, Leandro Picarella e Osvaldo Lo Iacono. Adesso, però, il quadro si allarga con altri profili che sarebbero finiti sul tavolo del sindaco Michele Sodano.
Tra questi c’è Silvia Giambrone, artista agrigentina di fama internazionale, da anni fuori città e attiva tra Roma e Milano. Circola anche il nome di Paolo Macedonio, per il quale potrebbero aprirsi due possibilità: l’ingresso nel Cda oppure, in prospettiva, un ruolo nella direzione generale. Tra le ipotesi vengono indicati anche Marco Savatteri e, più a sorpresa, il fratello Fausto. Marco c’era già nella precedente governance e ci sarebbe ancora nella nuova, considerato evidentemente uno dei profili imprescindibili nel percorso del Pirandello.
Al momento, è bene sottolinearlo, si tratta di nomi e indiscrezioni: non c’è ancora l’ufficialità.
Un punto fermo dovrebbe invece essere Giulio Cinque, componente di nomina regionale, indicato in quota al presidente della Regione Renato Schifani, destinato a rimanere in carica secondo il mandato di competenza regionale.
Prima delle nomine, la politica
Ed è qui che torna il tema che avevamo già sollevato nei giorni scorsi: il metodo.
Le indicazioni maturate dal sindaco dovranno infatti fare i conti con gli equilibri della coalizione che lo ha sostenuto, a partire da Controcorrente e Partito Democratico, oltre alle altre sensibilità che hanno contribuito alla costruzione del progetto politico che ha portato Sodano a Palazzo dei Giganti.
Secondo quanto emerge, i nomi non sarebbero stati ancora pienamente concertati con gli alleati. Per questo domani mattina, prima della presentazione prevista a mezzogiorno, dovrebbe esserci un confronto politico. Anche le forze della coalizione potrebbero avanzare indicazioni e profili.
Il punto, dunque, non è il valore delle persone fin qui individuate, tutti profili di assoluto rispetto. È capire attraverso quale percorso si arriverà alla composizione definitiva del Cda.
E il tempo stringe. La nuova governance dovrà prendere in mano una Fondazione che ha avviato la campagna abbonamenti per la nuova stagione, partita finora a rilento, e dovrà garantire rapidamente piena operatività al Teatro.
I nomi, insomma, ci sono. Domani sapremo quali diventeranno nomine. Ma prima del Cda c’è ancora una riunione, e prima delle poltrone c’è un metodo da chiarire.
La foto di archivio risale al passaggio delle consegne tra l’amministrazione uscente guidata da Francesco Miccichè e il neo sindaco Michele Sodano
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