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Maddalusa, Forza Italia incalza Sodano: «Governare significa trovare soluzioni»

28 Agosto 2026
in Politica, evidenza
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Maddalusa, Forza Italia incalza Sodano: «Governare significa trovare soluzioni»

Gerardo Alongi porta in Aula Sollano la posizione del gruppo azzurro: «Non chiediamo di violare la legge, ma di utilizzare tutti gli strumenti che mette a disposizione. Convocare tavoli e rinviare ad altri non basta più»

AGRIGENTO – «La domanda non è soltanto perché non possiamo dare l’acqua. La domanda che la politica deve porsi è: come possiamo fare, nel rispetto della legge, per darla?».

È attorno a questo principio che Forza Italia ha costruito la propria posizione durante il Consiglio comunale aperto dedicato all’emergenza idrica di Maddalusa. A portarla in Aula Sollano è stato Gerardo Alongi, che ha spostato il confronto dal terreno delle ragioni che impediscono l’erogazione a quello delle responsabilità della politica nel ricercare una soluzione.

Per gli azzurri il punto di partenza è uno: l’acqua non è un servizio accessorio né una semplice comodità, ma il primo dei servizi essenziali, indispensabile per la vita, l’igiene e la salute.

«La funzione della politica non può essere quella di spiegare ai cittadini che un problema è irrisolvibile – ha scandito Alongi –. La politica esiste per cercare soluzioni».

«Non possiamo aspettare che diventi un problema sanitario»

Alongi, intervenendo anche nella sua veste professionale di medico, ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze sanitarie di un’emergenza che si trascina da mesi.

La mancanza di un accesso regolare all’acqua, ha sottolineato, non determina soltanto un disagio domestico. Significa difficoltà nel garantire l’igiene personale, lavare gli alimenti e gli ambienti, utilizzare correttamente i servizi igienici e assistere anziani e persone non autosufficienti.

C’è poi il rischio che, nella ricerca di soluzioni alternative, le famiglie ricorrano ad approvvigionamenti dei quali non sempre è possibile garantire qualità e sicurezza.

«Non possiamo aspettare che un problema idrico diventi un problema sanitario».

Forza Italia ha posto anche un’altra questione: quella dei residenti che non rientrano nelle categorie formalmente considerate fragili.

«A Maddalusa vivono bambini, anziani, persone con disabilità e persone fragili. Ma vivono anche cittadini che non appartengono a queste categorie. Da quando un cittadino di sei, venti, quaranta o sessant’anni ha meno bisogno di acqua per vivere?».

La tutela prioritaria dei soggetti fragili, secondo Alongi, è doverosa, ma non può esaurire la risposta a un’emergenza che coinvolge un’intera comunità.

«Elettricità, rifiuti, tributi e persino fibra. Ma non l’acqua»

È stato uno dei passaggi politicamente più duri dell’intervento.

Alongi ha ricordato come l’esistenza delle abitazioni e della comunità di Maddalusa sia conosciuta dalle istituzioni da decenni. In quelle case arriva l’energia elettrica, viene effettuata la raccolta dei rifiuti, i cittadini pagano tributi comunali e in parte della zona è stata realizzata persino la fibra ottica.

«E oggi diciamo loro che non possiamo trovare una modalità legittima per garantire il bene più elementare di tutti? Questa contraddizione deve interrogare la politica».

Una posizione che Forza Italia tiene però distinta dalla questione urbanistica e dalla tutela della Valle dei Templi. Alongi non ha chiesto sanatorie né deroghe generalizzate.

«Non una soluzione contro la Valle dei Templi. Non una sanatoria mascherata. Una soluzione per l’acqua. Sono questioni diverse e dobbiamo avere l’intelligenza amministrativa di trattarle come tali».

«La politica non deleghi le proprie responsabilità»

Nel suo intervento Alongi ha affrontato anche il tema del richiamo al rispetto della normativa arrivato dalla magistratura.

Forza Italia ha ribadito «grande rispetto per la Magistratura e per il Procuratore della Repubblica», ma ha contemporaneamente richiamato la necessità di mantenere distinta la funzione dei diversi poteri.

«Alla Magistratura spetta far rispettare la legge e perseguire eventuali reati. Alla Pubblica Amministrazione spetta adottare gli atti di propria competenza. Alla politica spetta assumersi la responsabilità delle scelte e trovare, dentro il perimetro della legge, le soluzioni ai problemi della comunità».

Ed è su questo terreno che l’intervento si è trasformato in un messaggio diretto al sindaco Michele Sodano.

«Sindaco, oggi è anche una sua responsabilità politica»

«Sindaco, questa vicenda oggi è anche una sua responsabilità politica».

Alongi non ha contestato la complessità della questione né il peso di cinquant’anni di vicende urbanistiche, amministrative e giudiziarie. Ma per Forza Italia il passato non può diventare la risposta dell’amministrazione all’emergenza presente.

«Lei oggi è il sindaco di Agrigento. E il sindaco non può limitarsi ad arbitrare tra posizioni contrapposte. Deve scegliere una strada».

La richiesta è quella di utilizzare fino in fondo il ruolo politico e istituzionale del Comune nel sistema idrico, coinvolgendo ATI, AICA, Prefettura, Regione e ASP per individuare una soluzione giuridicamente percorribile.

Alongi ha richiamato anche il peso del Comune nella governance di AICA, sostenendo che Sodano non possa limitarsi a contestare singole decisioni del gestore.

«Governare significa proprio decidere quando le questioni sono difficili. Non servono benaltrismo, demagogia o ambiguità. Serve una posizione».

«Convocare tavoli non basta più»

È nel finale che Forza Italia ha condensato il proprio giudizio politico sulla gestione dell’emergenza.

«Non le chiediamo di violare una legge – ha detto Alongi rivolgendosi ancora a Sodano –. Le chiediamo esattamente il contrario: usi tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione di un sindaco per garantire un bene essenziale alla sua comunità».

Poi tre passaggi consecutivi: «Convocare tavoli non basta più. Rinviare ad altri non basta più. Dire che il problema viene dal passato non basta più».

Per gli azzurri, dopo mesi di emergenza, il Consiglio comunale aperto potrà avere avuto un senso soltanto se sarà seguito da un percorso concreto, con responsabilità definite e tempi certi.

«Ai cittadini interessa sapere soprattutto una cosa: domani cosa succederà? Sull’acqua dobbiamo trovare una soluzione. La politica deve dimostrare di saper gestire i bisogni dei cittadini. Dare risposte, non negare acqua». Leggi anche: Maddalusa, Alonge: «Sodano preoccupato, maggioranza divisa. E nessuna soluzione»

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