Sfiorata la tragedia nelle acque della riserva naturale di Torre Salsa, a Siculiana, dove un bagnante in grave difficoltà tra le onde è stato tratto in salvo grazie alla prontezza e alla professionalità di un militare, degli assistenti di bagnagione e della macchina dei soccorsi subito allertata. A fare la differenza è stata la presenza sul posto di Vincenzo Spoto, ufficiale della Guardia costiera della Capitaneria di porto di Porto Empedocle.
Sebbene si trovasse sul litorale fuori servizio, Spoto ha notato immediatamente la situazione di pericolo imminente a mare e si è attivato senza esitazione: assumendo la gestione delle operazioni da terra, ha preso in mano il coordinamento dell’intervento guidando le fasi critiche del recupero. Sotto le sue direttive si sono mossi con coraggio e tempestività Salvatore Spoto e Giovanni La Rocca, bagnini in servizio presso lo stabilimento “Cala Manbrù”.
I due assistenti di bagnagione, eseguendo le manovre d’emergenza, sono riusciti a fendere la corrente, raggiungere il malcapitato e riportarlo a riva sano e salvo. Contestualmente sono giunti sul posto i carabinieri della Stazione di Siculiana per gli accertamenti del caso e il supporto alle operazioni di sicurezza a terra, unitamente al personale sanitario del 118 che ha prestato le prime cure necessarie al bagnante appena giunto sul bagnasciuga.
L’episodio testimonia quanto lo spirito di servizio e la preparazione degli uomini della Guardia costiera vadano oltre l’orario di lavoro, dimostrando l’efficacia della sinergia tra le forze dell’ordine, i soccorritori e gli operatori del salvamento acquatico del territorio.
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