Asp Agrigento, si insedia Alessandro Delle Donne: «Servizi più rapidi e sanità vicina ai cittadini»
Ospedale e territorio, Pnrr, prevenzione, screening e nuove tecnologie: il nuovo commissario indica le priorità. «Ogni investimento dovrà produrre un beneficio concreto»
Si apre una nuova fase per l’Asp di Agrigento. Questa mattina si è insediato il nuovo commissario Alessandro Delle Donne, manager con oltre vent’anni di esperienza nella direzione delle aziende sanitarie. E dalle prime dichiarazioni arrivano già le priorità: rafforzare il rapporto tra ospedale e territorio, accelerare sull’attuazione del Pnrr, migliorare i percorsi assistenziali e puntare con maggiore decisione sulla prevenzione.
«Arrivo ad Agrigento con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza del valore umano e professionale che questa Azienda esprime quotidianamente», ha dichiarato Delle Donne nel giorno del suo insediamento.
Il nuovo commissario ha ringraziato l’assessore regionale Marcello Caruso per la nomina e la fiducia ricevuta, indicando l’obiettivo della sua gestione: «Lavorare insieme a tutti gli operatori per costruire una sanità sempre più efficace, trasparente e vicina ai cittadini, valorizzando quanto di buono è stato realizzato e affrontando con determinazione le sfide che ci attendono».
Più integrazione tra ospedali e territorio
Uno dei primi fronti indicati dal nuovo vertice dell’Asp riguarda il rafforzamento dell’integrazione tra ospedale e territorio, tema particolarmente importante in una provincia vasta e con una popolazione distribuita in numerosi centri.
Il principio annunciato da Delle Donne è quello di trasformare gli investimenti e la riorganizzazione sanitaria in risultati concretamente percepibili dagli utenti.
Un ruolo centrale sarà quindi ricoperto dagli interventi finanziati attraverso il Pnrr.
«Gli investimenti rappresentano un’opportunità irripetibile, ma il loro valore non si misura soltanto nelle opere realizzate – afferma Delle Donne –. Il vero obiettivo è trasformarli in servizi migliori, percorsi assistenziali più rapidi, tecnologie più moderne e maggiore qualità delle cure».
Una precisazione che mette al centro non soltanto la realizzazione delle nuove strutture previste dalla programmazione sanitaria, ma soprattutto il loro funzionamento una volta completate.
«Ogni intervento – sottolinea il commissario – dovrà tradursi in un beneficio concreto per i cittadini».
Prevenzione e screening tra le priorità
La seconda direttrice annunciata riguarda la prevenzione. L’obiettivo è rafforzare le attività già esistenti e aumentare la partecipazione della popolazione ai programmi di screening.
«La migliore sanità è quella che riesce ad evitare la malattia prima ancora di curarla», afferma Delle Donne richiamando l’approccio One Health, basato sull’integrazione tra salute umana, ambiente e territorio.
Il nuovo commissario punta quindi ad aumentare l’adesione agli screening, investire nella promozione della salute e costruire una collaborazione più stretta con medici di medicina generale, Comuni, volontariato e associazioni.
Dalla Puglia all’Asp di Agrigento
Avvocato cassazionista, cavaliere al merito della Repubblica Italiana e manager sanitario con oltre vent’anni di esperienza, Alessandro Delle Donne arriva ad Agrigento dopo avere ricoperto diversi incarichi di vertice nella sanità pugliese.
Ha guidato l’Irccs Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari e l’Asl Barletta-Andria-Trani ed è stato direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di Bari.
Nel corso dei precedenti incarichi ha coordinato programmi finanziati dal Pnrr e lavorato su innovazione digitale, telemedicina, reti oncologiche, screening e ricerca clinica e traslazionale, mantenendo, secondo quanto evidenziato dall’Asp, gli equilibri economico-finanziari delle aziende dirette.
Ad Agrigento trova adesso una realtà sanitaria complessa e un territorio con esigenze differenti. La prima dichiarazione programmatica mette sul tavolo gli obiettivi: avvicinare ospedale e territorio, utilizzare le risorse del Pnrr per produrre servizi effettivi e rafforzare la prevenzione. Saranno questi i primi terreni sui quali misurare la nuova gestione dell’Asp.
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