Il Festival del Cinema Archeologico giunge al giro di boa nel suo viaggio itinerante tra le bellezze storiche e paesaggistiche della Sicilia. Realizzato grazie alla sinergia tra il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento e il Ram film festival della Fondazione Museo Civico di Rovereto, la kermesse ha proposto finora un ricco percorso di dialogo e divulgazione con le comunità locali, registrando un’ottima partecipazione di pubblico in tutte le prime tappe. La manifestazione ha preso il via l’8 luglio a Palermo nella splendida cornice del Museo archeologico regionale Antonio Salinas ed è proseguita a Licata, al Castel Sant’Angelo e al museo della Badia (9 e 10 luglio) e alla villa Romana di Realmonte (13 e 14 luglio).
Nelle due tappe agrigentine sono stati consegnate anche le menzioni della giuria di qualitĂ e del pubblico, che sono andate rispettivamente ad “Approdi” “Missione Mediterraneo – Il museo degli abissi” e “Gargano sacro” e “Sardegna segreta – I segreti dei nuraghe”. Da oggi, mercoledì 15 luglio, il festival entra nella sua fase conclusiva spostandosi ad Agrigento, dove il chiostro del Museo archeologico regionale Pietro Griffo ospiterĂ gli ultimi tre attesissimi appuntamenti a partire dalle ore 21.
Questa sera verranno presentati i documentari “Vitrum – Il vetro dei Romani” e “Philae, il santuario sommerso”, offrendo un nuovo affascinante viaggio tra le tecnologie antiche e i templi lambiti dall’acqua. Giovedì 16 luglio la rassegna proseguirĂ , sempre alle ore 21 al Museo Griffo, conducendo gli spettatori alla scoperta di miti e leggende lontane grazie alle proiezioni di “Le cittĂ d’oro, il grande malinteso” e “Il mondo perduto dei giardini pensili”, un’indagine archeologica nel cuore delle meraviglie di Babilonia.
Il gran finale è previsto per venerdì 17 luglio nel chiostro del Museo Pietro Griffo. La serata conclusiva inizierĂ alle 19.30 con un aperitivo di benvenuto (prenotazione obbligatoria sul sito del Ram), seguito alle 20.30 dall’archeotalk “Salvare il passato con il futuro” condotto da Arianna Traviglia, che illustrerĂ come le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale stiano rivoluzionandola tutela dei beni culturali. Successivamente verranno proiettati “Trame di patrimonio – Nella tana del crimine d’arte”, “Sapiens?” e nuovamente il corto “Il fiume e Nina”, prima della solenne cerimonia di premiazione finale che decreterĂ il vincitore del Premio del Pubblico e del prestigioso riconoscimento della giuria di esperti del Festival.
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