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Home » Politica » Maddalusa senz’acqua, il caso arriva in Parlamento

Maddalusa senz’acqua, il caso arriva in Parlamento

10 Luglio 2026
in Politica, Top
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Interrogazione ai ministri di Infrastrutture, Interno e Salute

Chiesto un intervento urgente del Governo per garantire l’approvvigionamento idrico ai circa duemila residenti. Al centro anche la tutela dei soggetti più fragili e il diritto all’acqua.

AGRIGENTO – L’emergenza idrica di Maddalusa approda in Parlamento. È stata presentata un’interrogazione ai ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Interno e della Salute per chiedere un intervento urgente sulla vicenda che da oltre due mesi interessa il quartiere agrigentino, dove circa duemila persone sono prive di un regolare servizio di approvvigionamento idrico.

Nell’atto ispettivo viene ricostruita l’intera vicenda, ricordando gli incontri istituzionali svoltisi in Prefettura, ai quali hanno preso parte, tra gli altri, il prefetto Salvatore Caccamo, il procuratore della Repubblica Giovanni Di Leo, il sindaco di Agrigento Michele Sodano, i rappresentanti dell’Asp e di Aica. In quella sede è stata ribadita l’impossibilità di attivare o ripristinare il servizio idrico negli immobili abusivi ricadenti in aree di inedificabilità assoluta.

I firmatari dell’interrogazione evidenziano tuttavia che, nonostante questa posizione, non è stata individuata una soluzione immediata per garantire il fabbisogno minimo di acqua ai residenti, costretti a rifornirsi attraverso fontane pubbliche con inevitabili ripercussioni sulle condizioni igienico-sanitarie e sulla qualità della vita.

Il documento richiama anche le parole del sindaco Michele Sodano, che aveva definito la situazione il frutto di una realtà consolidatasi nell’arco di circa sessant’anni, durante i quali le istituzioni hanno consentito l’insediamento della popolazione, riconoscendo residenze anagrafiche e assicurando altri servizi essenziali, dalla raccolta dei rifiuti fino allo stesso approvvigionamento idrico.

Nell’interrogazione viene inoltre ricordata la richiesta inviata dal primo cittadino al presidente della Regione Siciliana, con cui si evidenzia la presenza nel quartiere di bambini, anziani, persone con disabilità e cittadini affetti da gravi patologie, sottolineando che il diritto alla salute e alla dignità della persona non può essere sacrificato.

I parlamentari richiamano anche il principio secondo cui l’accesso all’acqua costituisce un diritto umano fondamentale, strettamente connesso alla tutela della salute e garantito dai principi costituzionali.

Al Governo vengono rivolte quattro precise richieste: garantire nell’immediato l’accesso all’acqua potabile ai residenti di Maddalusa; valutare l’istituzione di un tavolo con Regione Siciliana, Comune di Agrigento, Aica e gli altri enti competenti per individuare una soluzione straordinaria e temporanea che non costituisca una sanatoria edilizia; verificare l’opportunità di adottare iniziative normative per assicurare comunque i servizi pubblici essenziali anche in presenza di irregolarità urbanistiche, fermo restando il contrasto all’abusivismo; evitare infine che eventuali verifiche urbanistiche o procedimenti amministrativi producano effetti sproporzionati nei confronti delle famiglie più vulnerabili, nel rispetto dei principi costituzionali di tutela della salute, della dignità della persona e della proporzionalità dell’azione amministrativa. Il sindaco Sodano aveva chiamato in causa il presidente della regione Siciliana Renato Schifani: Emergenza Maddalusa, Sodano chiama Schifani

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