Confesso che faccio fatica a comprendere quello che sta accadendo ad Agrigento. E lo dico con assoluta serenità. Trovo assurdo che proprio oggi, con una giunta espressione del centrosinistra, con un assessore all’Acqua e ai Rifiuti proveniente da Legambiente e con il sostegno di associazioni ambientaliste che per anni hanno fatto della difesa della legalità e del territorio la loro bandiera, ci si ricordi improvvisamente dell’abusivismo… ma soltanto di quello di Maddalusa. A parlare è Giuseppe Di Rosa, candidato a sindaco alle scorse amministrative e presidente del Movimento Civico “Mani Libere”
La domanda è semplice.
Come hanno ottenuto la residenza quei cittadini?
Come hanno ottenuto l’allaccio alla rete elettrica?
Come hanno ottenuto gli altri servizi pubblici?
Come è stato possibile portare perfino la fibra ottica in quelle abitazioni?
Se oggi si sostiene che non possono avere l’acqua perché gli immobili sarebbero abusivi, qualcuno dovrebbe spiegare agli agrigentini come sia stato possibile autorizzare tutto il resto.
E soprattutto dovrebbe spiegare perché questo principio sembrerebbe valere soltanto per Maddalusa.
Ad Agrigento esistono altre zone che presentano problematiche urbanistiche analoghe.
Esistono abitazioni.
Esistono attività commerciali.
Esistono attività artigianali.
Esistono reti idriche.
Esistono reti fognarie.
Esistono servizi pubblici.
Perché lì tutto questo è stato possibile e a Maddalusa, invece, si arriva perfino a negare la possibilità di acquistare l’acqua tramite autobotte?
Questa domanda merita una risposta.
E la risposta la devono dare il sindaco Michele Sodano e l’assessore Giuseppe Riccobene.
Non io.
Noi siamo rimasti coerenti.
Lo siamo sempre stati.
Eravamo contrari all’abusivismo ieri e lo siamo ancora oggi.
Lo abbiamo scritto nel nostro programma elettorale.
Abbiamo detto chiaramente che l’asilo abusivo realizzato a Villa del Sole doveva essere demolito e che gli atti dovevano essere trasmessi alla Procura della Repubblica.
Oggi, però, vorrei capire quale sia la posizione di chi governa.
A Villa del Sole cosa dite?
Siete ancora convinti che quell’abuso debba essere rimosso?
Oppure oggi che amministrate la città il vostro pensiero è cambiato?
Abbiate il coraggio di dirlo.
Non abbiate paura di sostenere davanti ai cittadini ciò per cui siete stati votati.
La politica deve assumersi le proprie responsabilità.
Noi continuiamo a pensarla allo stesso modo.
La legalità va rispettata.
Sempre.
Ma l’acqua è un diritto fondamentale e deve essere garantita immediatamente.
Le due questioni non possono essere confuse.
L’abusivismo edilizio si affronta con gli strumenti previsti dalla legge urbanistica.
L’acqua si garantisce perché nessuno può essere privato di un bene essenziale, soprattutto quando tra quei residenti vi sono anziani, disabili, persone allettate e cittadini affetti da gravissime patologie.
E poi c’è un ultimo aspetto che qualcuno continua a dimenticare.
AICA non regala l’acqua.
AICA vende l’acqua agli autobottisti, esattamente come avveniva ai tempi di Voltano.
Gli autobottisti la pagano.
AICA incassa.
Non si comprende, quindi, quale sia il motivo per il quale ai residenti di Maddalusa venga impedito perfino di acquistare, attraverso gli autobottisti autorizzati, un bene per il quale il gestore percepisce comunque il relativo corrispettivo.
Per questo motivo rinnovo ancora una volta il mio invito al sindaco Michele Sodano, all’assessore Giuseppe Riccobene e all’intera giunta.
Dite chiaramente agli agrigentini quale sia la vostra posizione.
Dite se volete garantire l’acqua.
Dite se volete le demolizioni.
Dite se intendete modificare le regole.
Ma abbiate il coraggio di dire alla città quale futuro avete immaginato per Maddalusa.
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