CAMPOBELLO DI LICATA. Il Tar Sicilia ha sospeso l’efficacia della delibera con cui il Consiglio comunale di Campobello di Licata aveva dichiarato decaduto il consigliere di opposizione Giovanni Gioacchino D’Angelo, bloccando anche i successivi atti di surroga. La decisione è stata adottata dalla Prima Sezione del Tribunale amministrativo, che ha accolto in sede collegiale la domanda cautelare presentata dall’esponente di minoranza, già destinatario di un decreto d’urgenza favorevole nel mese di giugno.
L’ordinanza, pubblicata l’8 luglio, consente a D’Angelo di mantenere il proprio mandato elettivo fino alla definizione del giudizio di merito.
La vicenda
La controversia nasce dalla deliberazione approvata dal Consiglio comunale il 15 maggio scorso, con la quale la maggioranza aveva dichiarato la decadenza del consigliere per tre assenze consecutive alle sedute consiliari. Successivamente era stata convocata la seduta del 17 giugno per procedere alla surroga con la prima dei non eletti, Patrizia Amato, e alla convalida del subentro.
D’Angelo, assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha impugnato sia il provvedimento di decadenza sia gli atti successivi, sostenendo l’esistenza di un difetto di istruttoria e di motivazione. Secondo la difesa, inoltre, la documentazione medica e sindacale prodotta per giustificare le assenze non sarebbe stata trasmessa ai consiglieri comunali prima della votazione.
Il Comune di Campobello di Licata si è costituito in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso.
Le motivazioni dei giudici
Nell’ordinanza cautelare, il Tar richiama il principio secondo cui la decadenza di un consigliere comunale deve essere valutata con “criteri restrittivi e di estremo rigore”, trattandosi di un provvedimento che incide sull’esercizio di una carica pubblica elettiva.
I giudici hanno inoltre ritenuto sussistente il cosiddetto periculum in mora, ravvisando il rischio di un danno grave e irreparabile nell’impossibilità, per il consigliere, di svolgere le funzioni per le quali è stato eletto dai cittadini.
Prossima udienza
Con la sospensione dell’efficacia della delibera di decadenza e degli atti di surroga, resta congelato il procedimento di sostituzione del consigliere. Il Tar di Palermo ha fissato l’udienza pubblica per la trattazione del merito del ricorso il prossimo 15 dicembre 2026.

Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
