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Home » Top » Agrigento, Civiltà rieletto presidente del Consiglio: «Sarò garante di tutti»

Agrigento, Civiltà rieletto presidente del Consiglio: «Sarò garante di tutti»

Redazione Di Davide Sardo
2 Luglio 2026
in Top, Politica
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AGRIGENTO – Colpo di scena al Consiglio comunale di Agrigento. Dopo ore di trattative, tensioni e continui confronti tra i gruppi politici, Giovanni Civiltà è stato riconfermato presidente del Consiglio comunale “Sollano”, mantenendo così la seconda carica istituzionale di Palazzo dei Giganti.

L’esponente di Forza Italia, presidente uscente dell’aula, è stato eletto nel corso della seconda votazione, al termine di una giornata caratterizzata da forti incertezze e da un equilibrio politico tutt’altro che scontato.

Civiltà ha ottenuto 10 voti sui 23 consiglieri presenti, precedendo Gerlando Piparo di Fratelli d’Italia, che si è fermato a 7 preferenze. Quattro, invece, i voti raccolti da Giampiero Carta, candidato del Partito Democratico e sostenuto dall’area di maggioranza vicina al sindaco Michele Sodano. Due le schede rimaste senza indicazione utile.

La riconferma di Civiltà rappresenta un passaggio politico significativo. Dopo le profonde divisioni emerse nel centrodestra durante le elezioni amministrative e le difficoltà registrate anche nelle ultime ore, l’elezione del presidente del Consiglio comunale restituisce almeno in parte una ritrovata capacità di convergenza tra le forze dell’opposizione, pur lasciando intravedere le fratture interne che hanno accompagnato l’intera trattativa.

Per Giovanni Civiltà si tratta del secondo mandato consecutivo alla guida dell’assemblea cittadina, incarico che aveva già ricoperto nella precedente consiliatura. La sua elezione apre ora la strada al completamento dell’assetto istituzionale del Consiglio comunale con la scelta dei due vicepresidenti.Si completa intanto il primo tassello dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale di Agrigento. Subito dopo la riconferma di Civiltà, l’aula ha eletto Marco Vullo, consigliere dell’Mpa – Grande Sicilia, alla carica di primo vicepresidente.

Anche in questo caso la votazione ha fotografato gli equilibri politici emersi nell’elezione del presidente. Vullo ha ottenuto 10 voti, superando Giancarlo Nocera della Democrazia Cristiana, che si è fermato a 9 preferenze. Quattro i voti andati a Giampiero Carta del Partito Democratico.

L’esito assegna al centrodestra anche la prima vicepresidenza dell’assemblea cittadina e conferma la capacità delle forze di opposizione di trovare una sintesi sulle principali cariche istituzionali del Consiglio.

Resta adesso da eleggere il secondo vicepresidente, ultimo passaggio necessario per completare l’Ufficio di Presidenza del nuovo Consiglio comunale di Agrigento. Una votazione che potrebbe riservare nuovi sviluppi e offrire ulteriori indicazioni sugli equilibri politici all’interno della nuova consiliatura.

A margine della votazione, il presidente riconfermato Giovanni Civiltà ha espresso soddisfazione per il risultato, non nascondendo però il rammarico per la mancata convergenza dell’intero centrodestra sul suo nome.

«Mi dispiace che su questa mia riproposizione una parte del centrodestra abbia scelto una posizione diversa», ha dichiarato.

Civiltà ha quindi assicurato che il proprio mandato sarà improntato all’imparzialità: «Il ruolo del presidente sarà svolto all’insegna della garanzia, dell’equilibrio e del rispetto delle persone e delle istituzioni».

Il presidente del Consiglio ha poi letto il voto in chiave politica, sottolineando come l’assemblea rispecchi l’esito delle elezioni amministrative. «Nella precedente consiliatura il sindaco disponeva di una maggioranza più ampia. Oggi, invece, ci troviamo con un Consiglio nel quale il centrodestra è numericamente prevalente, mentre il sindaco esprime una maggioranza diversa. È un equilibrio che riflette la volontà degli elettori».

Sulle tensioni emerse durante le votazioni, Civiltà ha minimizzato: «Le tensioni ci sono sempre quando si vota. C’è chi sostiene una candidatura e chi deve accettare il verdetto dell’aula. Fa parte della dialettica democratica».

Infine ha rivendicato il peso politico del centrodestra all’interno del Consiglio comunale: «Alle elezioni di maggio le liste del centrodestra hanno superato il 60 per cento dei consensi. Il Consiglio comunale rappresenta in piccolo la volontà espressa dalla città e, al suo interno, ogni consigliere mantiene la propria libertà».

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