AGRIGENTO – «La lotta alla mafia è sempre al primo posto. In questo territorio rappresenta un elemento imprescindibile della nostra azione». È il messaggio lanciato dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento, colonnello Gabriele Baron, in occasione delle celebrazioni per il 252° anniversario della fondazione del Corpo, durante le quali è stato tracciato il bilancio delle attività svolte nell’ultimo anno.
La cerimonia si è svolta nella sala Zeus del Museo Archeologico “Griffo”, scelta – ha spiegato Baron – «perché è un luogo carico di storia». Per l’occasione il Telamone è stato illuminato con i colori del Tricolore.
«Oggi – ha detto il comandante – è anche il momento di fare un bilancio della nostra attività. C’è grande soddisfazione per i risultati raggiunti, che rappresentano però soltanto una tappa di un percorso destinato a proseguire».
Le priorità: evasione, appalti e infiltrazioni mafiose
Baron ha ricordato i principali ambiti di intervento delle Fiamme Gialle.
«La nostra azione è indirizzata al contrasto dell’evasione fiscale internazionale, delle frodi, al controllo del corretto impiego delle risorse pubbliche e degli appalti, oltre al contrasto delle infiltrazioni della criminalità nell’economia. Accanto a questo c’è la vicinanza al cittadino, con la tutela del Made in Italy e il sequestro di prodotti contraffatti o non sicuri».
Il comandante ha ribadito come la sicurezza economica rappresenti uno degli strumenti fondamentali per difendere il territorio.
«Insieme alle altre forze di polizia siamo fortemente impegnati per elevare la sicurezza effettiva di cittadini e famiglie».
«Sottratti 15 milioni alla criminalità»
Tra le operazioni più significative degli ultimi mesi, Baron ha richiamato una recente misura di prevenzione patrimoniale eseguita nell’ambito della normativa antimafia.
«Abbiamo dato esecuzione a un provvedimento che ha consentito di bloccare un patrimonio del valore di circa 15 milioni di euro. Parliamo di dieci società, 156 unità immobiliari e 33 automezzi. Sono beni sottratti a chi aveva accumulato ricchezza attraverso il potere coercitivo della criminalità e che potranno essere restituiti a finalità sociali nell’interesse della collettività».
L’appello ai cittadini: «Segnalate al 117»
Il comandante provinciale ha infine sottolineato il ruolo della collaborazione dei cittadini.
«Il dialogo con la popolazione è sempre più attivo. Attraverso il numero di pubblica utilità 117 i cittadini possono effettuare segnalazioni oppure chiedere informazioni e chiarimenti. La collaborazione della collettività è un elemento importante per rendere ancora più efficace la nostra azione sul territorio».
Le dichiarazioni del colonnello Baron accompagnano un bilancio operativo che fotografa un’intensa attività della Guardia di Finanza agrigentina nel contrasto all’evasione fiscale, alla criminalità economica e alle infiltrazioni mafiose, confermando la centralità della tutela della legalità nello sviluppo economico del territorio.
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