Prima seduta della nuova consiliatura tra giuramento dei consiglieri e partita aperta per la presidenza dell’aula. Il centrodestra cerca ancora un’intesa.
AGRIGENTO – A un mese dall’elezione del nuovo Consiglio comunale e a diciotto giorni dal ballottaggio che ha portato Michele Sodano alla guida della città, questo pomeriggio si riunisce per la prima volta l’assemblea cittadina di Agrigento. Sarà la seduta del giuramento e dell’avvio della nuova consiliatura, ma soprattutto il primo vero banco di prova dei nuovi equilibri politici.
Il nodo principale resta l’elezione del presidente del Consiglio comunale. Un accordo, almeno fino a poche ore dall’insediamento, ancora non c’è. Il centrodestra, che dispone della maggioranza numerica in aula, continua a presentarsi diviso e senza una sintesi condivisa.
La partita è tutta interna alla coalizione. In Fratelli d’Italia sono almeno tre i consiglieri che ambiscono alla presidenza: Pasquale Spataro, Simone Gramaglia e il più votato della lista, Gerlando Piparo. Anche l’MPA rivendica però la seconda carica istituzionale del Comune, ritenendo che il proprio peso elettorale meriti un riconoscimento negli assetti dell’aula.
Proprio l’assenza di un’intesa potrebbe portare a un primo rinvio dell’elezione del presidente, limitando la seduta odierna agli adempimenti previsti dalla legge: il giuramento dei consiglieri, le verifiche di rito e la presentazione ufficiale della giunta comunale. A presiedere i lavori sarà il consigliere più anziano, come previsto dal regolamento, e non il più votato.
Le difficoltà del centrodestra ripropongono le fratture già emerse durante la campagna elettorale e nelle settimane successive al voto. Nonostante gli appelli all’unità lanciati dai vertici regionali dei partiti, la coalizione fatica ancora a trovare una sintesi sulle principali scelte istituzionali.
L’auspicio, nell’interesse dell’istituzione consiliare, sarebbe quello di individuare un profilo di esperienza, equilibrio e autorevolezza, capace di rappresentare l’intera aula e, soprattutto, di segnare una discontinuità rispetto al recente passato amministrativo. Un segnale che molti elettori hanno già espresso scegliendo Michele Sodano e premiando una proposta politica dichiaratamente alternativa all’amministrazione uscente.
Alla minoranza che sostiene il sindaco dovrebbe invece spettare la vicepresidenza del Consiglio comunale, secondo una prassi consolidata che consente di garantire un equilibrio istituzionale, anche se la definizione degli assetti dipenderà dagli accordi che matureranno nei prossimi giorni.
Esaurita la fase delle cerimonie, delle foto di rito e del giuramento, inizierà la vera attività amministrativa. Tra i primi dossier sul tavolo c’è il bilancio comunale. Lo stesso sindaco Sodano ha spiegato nei giorni scorsi che l’ente opera ancora in esercizio provvisorio, una condizione che limita fortemente la capacità di programmare interventi e investimenti.
Da questa sera, dunque, si apre una nuova fase per Palazzo dei Giganti: quella degli equilibri politici, delle scelte istituzionali e delle prime decisioni che dovranno dare concretezza al cambiamento promesso durante la campagna elettorale. Foto archivio
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
