Le urne si sono chiuse e Agrigento attende di conoscere il nome del nuovo sindaco che succederà a Francesco Miccichè alla guida di Palazzo dei Giganti. Mentre sono in corso le operazioni preliminari allo scrutinio, riproponiamo l’intervista realizzata ieri a Michele Sodano subito dopo il voto.
Il candidato sostenuto dall’area progressista ha raccontato le sue sensazioni alla vigilia dello spoglio, parlando di «grande emozione» per una giornata che, a suo giudizio, «in un modo o nell’altro cambia la storia di Agrigento».
«Le sensazioni sono positive – ha detto Sodano –. Si sente il peso della responsabilità, ma sento anche una città che vuole andare verso il futuro e costruire un percorso di prosperità. Sono molto emozionato, non posso nasconderlo. Attendo questo spoglio con serenità perché so di avere fatto tutto il possibile insieme a una grande squadra per costruire un’alternativa credibile».
Ripercorrendo le settimane di campagna elettorale, Sodano ha definito questa esperienza «uno dei momenti più belli della propria vita», sottolineando soprattutto il contatto diretto con i cittadini.
«Ho avuto la possibilità di conoscere migliaia di persone – ha spiegato –. Ho trovato affetto, fiducia, disponibilità al confronto. È stata una campagna intensa e molto faticosa, senza un giorno di sosta, ma l’emozione supera ogni stanchezza».
Sull’andamento della campagna elettorale e sul confronto con il centrodestra, il candidato ha rivendicato la scelta di concentrarsi sui contenuti e sulle proposte per la città.
«Noi abbiamo parlato sempre di progetti, idee e visioni per Agrigento. Non abbiamo inseguito polemiche o provocazioni. Credo che i cittadini abbiano individuato con chiarezza una possibile strada alternativa per il futuro della città e questo si è tradotto anche nel risultato del primo turno».
Nel corso dell’intervista, Sodano ha inoltre ribadito di non essersi lasciato coinvolgere dagli scontri politici che hanno caratterizzato alcune fasi della competizione elettorale.
«Non abbiamo mai accettato di scendere in un contraddittorio sterile. I cittadini vogliono sentire parlare di futuro, di programmazione e di soluzioni ai problemi della città. Gli attacchi personali non interessano né a loro né a me».
Dopo settimane trascorse nei quartieri e tra la gente, Sodano ha anche delineato quello che ritiene essere il profilo del sindaco che gli agrigentini chiedono oggi.
«Vogliono un sindaco vicino alle persone, presente nei quartieri, capace di ascoltare e di stare in mezzo alla gente. Un sindaco umano, disponibile e pronto a recepire le esigenze della città».
Infine, alla domanda sul ruolo che potrebbe ricoprire in caso di sconfitta, Sodano ha risposto senza esitazioni: «Certamente». Un’apertura alla possibilità di guidare l’opposizione in Consiglio comunale qualora il risultato delle urne dovesse premiare il suo avversario.
Video integrale dell’intervista: https://youtu.be/A9mZuEzEuMM
Intervista a Dino Alonge
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