Agrigento, il Partito Democratico torna protagonista: dopo anni rientra in Consiglio comunale
Tra i dati politici più significativi di queste amministrative c’è anche il ritorno del Partito Democratico dentro il Consiglio comunale di Agrigento dopo una lunga assenza. La lista “Partito Democratico – Agrigento in Movimento”chiude infatti con l’8,45%, superando lo sbarramento e riportando il simbolo dem in aula in una fase politica delicatissima per la città.
Un risultato tutt’altro che scontato, soprattutto considerando la natura molto composita della lista, che al suo interno comprendeva anche candidati vicini al Movimento 5 Stelle e all’area civica progressista che ha sostenuto Michele Sodano.
A trainare la lista è stato soprattutto Giampiero Carta, primo degli eletti con 435 preferenze, seguito a pochissima distanza da Sandro Fanara con 430 voti. Molto forte anche il risultato di Viviana Mattiolo, che chiude con 402 preferenze, confermandosi tra i nomi più votati dell’intera area progressista.
Più staccati ma comunque significativi i numeri di Davide Raso (273 voti) e Luisa Guida (263), mentre Paolo Emanuele Di Falco si attesta a 171 preferenze.
Seguono Mario Tricoli con 156 voti, Salvatore De Caro a quota 155 e Vittoria Faro con 142 preferenze.
Tra i candidati riconducibili all’area del Movimento 5 Stelle, il primo per numero di preferenze è stato Andrea Seddio, che ha ottenuto 80 voti all’interno della lista “Partito Democratico – Agrigento in Movimento”.
Il dato politico va però oltre i singoli candidati. Il ritorno del Partito Democratico dentro il Consiglio comunale rappresenta infatti un segnale importante per il centrosinistra agrigentino, che negli ultimi anni aveva progressivamente perso rappresentanza e peso istituzionale.
La lista ha saputo intercettare un elettorato progressista moderato ma anche una parte del voto civico e movimentista, costruendo un’alleanza larga attorno alla candidatura di Michele Sodano.
E adesso, in vista del ballottaggio, proprio il blocco composto da PD, area civica e sensibilità vicine ai Cinque Stelle potrebbe diventare uno degli elementi decisivi della sfida finale contro Dino Alonge.
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