Comunali Agrigento, alle 23 ha votato il 46,01%: già 23.586 elettori alle urne. -0,05% rispetto alle stessa ora del 2020
Prima giornata di voto archiviata ad Agrigento per le elezioni amministrative 2026. Alla chiusura dei seggi delle ore 23, l’affluenza registrata nelle 57 sezioni cittadine si è attestata al 46,01%. Sono stati 23.586 gli elettori che hanno già espresso la propria preferenza per scegliere il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio comunale. Un dato praticamente identico a quello delle precedenti amministrative del 2020, quando alla stessa ora aveva votato il 46,05% degli aventi diritto.
Nel corso della giornata la partecipazione è cresciuta progressivamente: alle ore 12 aveva votato il 13,85% degli elettori, mentre alle 19 il dato era salito al 36,53%, fino alla chiusura serale con il 46,01%. L’ultima tornata amministrativa si concluse con un’affluenza definitiva del 62,99%, percentuale che resta adesso il riferimento per valutare la partecipazione complessiva di questa consultazione.
Dopo settimane di campagna elettorale caratterizzate da confronti serrati, polemiche e appuntamenti pubblici molto partecipati, la parola passa definitivamente alle urne. I seggi riapriranno domani mattina alle ore 7 e resteranno aperti fino alle 15. Subito dopo scatterà lo scrutinio delle schede. A contendersi la guida del Comune sono Gerlando “Dino” Alonge, Luigi Gentile, Michele Sodano e Giuseppe “Peppe” Di Rosa. Alle 19 ad Agrigento l’affluenza era 36,53%.
Comunali Agrigento, scoppia la polemica sui cambi di sezione: elettori costretti a rifare il certificato
Non sono mancate tensioni e disagi nel corso della prima giornata di voto ad Agrigento. In città sta infatti montando la polemica da parte di numerosi elettori che, soltanto al momento di recarsi alle urne, si sono accorti del cambio di numero o della sede della propria sezione elettorale.
In molti, arrivati davanti ai seggi abituali, hanno scoperto di dover votare altrove e sono stati costretti a recarsi all’ufficio elettorale per ottenere un nuovo certificato o verificare la corretta assegnazione della sezione.
Le proteste si sono concentrate soprattutto sulla scelta di mantenere aperto un unico ufficio elettorale in via Atenea, strada che peraltro risulta chiusa al traffico. Una situazione che ha creato ulteriori difficoltà logistiche, soprattutto per anziani, persone con difficoltà motorie e cittadini provenienti dai quartieri più periferici.
Tra file, spostamenti improvvisi e momenti di nervosismo, la vicenda ha inevitabilmente acceso il dibattito politico e social nel pieno della giornata elettorale.
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