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Home » Top » Salvini ad Agrigento tra contestazioni, viadotto e aeroporto: “Gli stranieri perbene sono i benvenuti”

Salvini ad Agrigento tra contestazioni, viadotto e aeroporto: “Gli stranieri perbene sono i benvenuti”

21 Maggio 2026
in Top, Politica, 🗳️ Città al voto
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Salvini ad Agrigento tra contestazioni e sicurezza: “Gli stranieri perbene sono i benvenuti”

AGRIGENTO – Tappa agrigentina per il leader della Lega e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, arrivato in città per sostenere la candidatura a sindaco di Luigi Gentile in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Un comizio acceso, tra applausi, contestazioni e riferimenti alle grandi opere infrastrutturali della provincia.

Dal palco Salvini ha rivendicato il lavoro del Governo su strade, viabilità e collegamenti in Sicilia, lanciando una stoccata alla politica degli ultimi decenni. “La Lega di fare in Sicilia è quella che per cinquant’anni non ha fatto una mazza in Sicilia sull’acqua, sulle strade, sulle ferrovie, sugli aeroporti, sui porti”, ha detto. “Quindi lasciate fare a noi in tre anni quello che non avete fatto voi per cinquant’anni”.

Il ministro ha poi annunciato novità sul viadotto Maddalusa, uno dei temi più sentiti dagli agrigentini: “Eravamo sul viadotto Maddalusa, fra ottobre e novembre ripasseranno le prime macchine, i primi camion, le prime moto”.

Nel suo intervento Salvini ha anche invitato a diffidare delle promesse elettorali troppo facili, spendendo parole di sostegno per il candidato sindaco Luigi Gentile: “Qua c’è bisogno di cura quotidiana, diffidate di quelli che arrivano in campagna elettorale e promettono miracoli. Io ho ascoltato Luigi e l’ho ascoltato con rispetto: non saranno cinque anni di miracoli o di fuochi artificiali, saranno cinque anni di impegno, di fatica, di sudore e di ascolto anche dei più svantaggiati”.

Il leader della Lega ha quindi ribadito il tema dell’inclusione e della sicurezza: “Noi ascoltiamo tutti, cerchiamo di coinvolgere tutti e abbiamo interesse e curiosità antropologica per tutti”. Poco prima aveva parlato anche di immigrazione: “Sono contento di vedere in questa piazza diversi cittadini stranieri che sono arrivati da lontano, che sono ben integrati, pagano le tasse, portano i figli a scuola e portano rispetto”.

“Le persone perbene sono le benvenute ad Agrigento, in Sicilia, a Roma, a Milano. Chi viene per delinquere torna a casa perché non ne abbiamo bisogno”, ha aggiunto Salvini, ricevendo applausi da parte dei sostenitori presenti.

Durante il comizio non sono mancate alcune contestazioni da parte di cittadini presenti in piazza. Salvini ha replicato direttamente: “Non mi sono fermato quando per due volte la Procura di Agrigento ha provato a mandarmi in galera, figurarsi se mi fermo con voi. Ne avete di strada da fare, mi sa che siete un po’ clandestini in questa piazza”.

Il ministro ha poi acceso i riflettori sul tema dell’aeroporto di Agrigento, destinato a tornare centrale nel dibattito politico cittadino. “Un consigliere regionale del PD oggi parlava dell’aeroporto di Agrigento”, ha detto dal palco. “Non sarà un percorso né facile né immediato, ci sono tanti interessi per tenere isolata Agrigento”.

Salvini ha quindi annunciato di avere voluto inserire personalmente la possibilità di uno scalo agrigentino nel Piano nazionale aeroporti: “Io ho voluto personalmente inserire nel piano nazionale aeroporti redatto dai tecnici la possibilità di volare anche su Agrigento, da Agrigento e per Agrigento. Perché un aeroporto ti cambia la vita, per gli studenti, per i medici, non solo per i turisti”.

La visita del leader della Lega arriva nel pieno della campagna elettorale per le amministrative, a pochi giorni dal voto che vedrà sfidarsi Luigi Gentile, Dino Alonge, Michele Sodano e Giuseppe Di Rosa

Alla fine del comizio a sostegno di Luigi Gentile, Matteo Salvini si è fermato in piazza per selfie e strette di mano con sostenitori e curiosi. Tra loro anche Rubel, immigrato che vive ad Agrigento, che ha voluto scattare una foto con il leader della Lega.

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