La Sicilia nel cuore, Agrigento nella voce. Giulia Alletto, mezzosoprano agrigentina classe 1999, continua a farsi strada nel panorama lirico nazionale, portando con sé le radici della sua terra e una formazione costruita con studio, talento e determinazione.
Dopo i primi passi nella sua città, tra lo studio del pianoforte iniziato a 7 anni e l’esperienza nel coro delle voci bianche di Santa Cecilia di Agrigento, Giulia ha proseguito il suo percorso artistico fino al diploma accademico di secondo livello in canto lirico, conseguito nel 2022 al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta con 110 e lode e menzione speciale per le sue qualità artistico-musicali ed espressive.
Oggi il suo cammino la porta a Genova, nella suggestiva cornice della Cattedrale di San Lorenzo, dove è stata coinvolta nel Requiem di Mozart con l’orchestra e il coro del Teatro Carlo Felice, diretti dal maestro Sesto Quatrini.
“Sono molto contenta di portare la Sicilia, soprattutto Agrigento, in giro per l’Italia nella mia professione e presto anche in Europa”, racconta Giulia. “Per me è motivo di orgoglio essere stata coinvolta nel Requiem di Mozart. È un’emozione grandissima tornare a Genova due anni dopo come professionista”.
A Genova, infatti, Giulia aveva studiato presso l’Accademia di Alto Perfezionamento del Teatro Carlo Felice, esperienza che lei stessa definisce fondamentale per la propria crescita artistica. Adesso torna da protagonista, accanto a due suoi maestri: il tenore Francesco Meli e il soprano Serena Gamberoni. Con loro anche il basso Antonino Arcilesi, collega siciliano dell’Accademia.
Il suo percorso è già ricco di tappe importanti: da Annina ne “La Traviata” al teatro dell’Unione di Viterbo, a Cherubino ne “Le nozze di Figaro”, fino ad Angelina ne “La Cenerentola” di Rossini con Europa InCanto in teatri prestigiosi come il San Carlo di Napoli e l’Auditorium della Conciliazione di Roma. Poi ancora Papagena ne “Il flauto magico”, Rosina nella “Bottega di Figaro” e diverse produzioni tra opera e musica sacra.
“Il calore della Sicilia è sempre con me nel mio canto, nella mia personalità, nel mio modo di essere”, dice ancora Giulia. Una frase che racconta bene il senso del suo viaggio: partire da Agrigento, crescere, studiare, affermarsi e continuare a portare la propria identità sui palcoscenici d’Italia e d’Europa.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp



