Il play-in del Girone A entra nel vivo con una sfida ad altissima tensione: giovedì 30 aprile alle ore 20:30, l’Assigeco Piacenza, decima classificata, ospiterà la Moncada Energy Agrigento, undicesima, al PalaBanca in una gara secca che vale l’accesso al secondo turno dei play-in, in programma domenica 3 maggio alle ore 18:00.
La vincente troverà sulla propria strada gli Herons Montecatini, formazione che, nonostante un roster di primo livello, arriva alla post-season tra interrogativi e aspettative disattese. Un tabellone che intreccia stagioni profondamente diverse, accomunate però da un punto fermo: solo una tra queste tre squadre potrà continuare a inseguire il sogno playoff.
Piacenza, serve una scossa
L’Assigeco arriva al primo turno di play-in dopo una fase negativa, segnata da sconfitte interne pesanti e dalla sensazione di non aver mai trovato vera continuità. L’infortunio di Pirani ha inciso, ma il rendimento altalenante di diversi protagonisti ha fatto il resto: Calbini e Valesin lontani dalla miglior versione, Pepper sotto le attese come straniero di riferimento, Anaekwe discontinuo sotto canestro. Anche l’ultima prova super di Ferraro, autore di 28 punti, resta un episodio isolato.
Il Direttore Sportivo Alessandro Pagani non si nasconde e chiede una reazione chiara:
“Sicuramente l’Agrigento della prima giornata affrontata al PalaBanca è una squadra completamente diversa, con i nuovi acquisti che hanno rivoluzionato soprattutto a livello offensivo il roster. Sono certo che verranno agguerriti per proseguire la stagione. Dobbiamo avere bene in testa la partita di qualche mese fa contro di loro in trasferta, dove nel secondo tempo la loro energia e intensità ci aveva surclassato. A prescindere dall’avversario serve una reazione di orgoglio: voglio vedere sangue agli occhi e gente che vuole dimostrare di voler continuare la stagione”.
Parole dure, che descrivono bene il momento di una squadra arrivata al bivio.
Agrigento, dalla risalita alla fame
Di segno opposto il clima che accompagna Agrigento, protagonista di una stagione completamente ribaltata nel girone di ritorno. L’annata era iniziata con l’infortunio di Gabriele Romeo e, a novembre, dopo undici giornate, il destino sembrava già scritto. La società ha deciso allora di ridefinire il progetto, con gli innesti di Zampogna, Conti e Douvier, capaci di dare nuova linfa tecnica ed emotiva al gruppo.
A raccontare il senso profondo di questa sfida è il presidente Gabriele Moncada, che ha voluto lanciare un messaggio forte all’ambiente biancazzurro:
“E così, quello che a novembre sembrava impensabile ha preso forma: la risalita, il sorpasso, la salvezza e infine l’ingresso in zona play-in. Non per caso, ma per la costruzione di un gruppo e per il duro lavoro di tutti. Adesso arriva il momento più bello e difficile: la partita del 30 aprile contro l’Assigeco Piacenza. Non è solo una gara, è il punto di convergenza di mesi di lavoro. Servirà tutto: la solidità difensiva che ha cambiato la stagione, la pazienza offensiva maturata col tempo, ma soprattutto la fame di chi sa cosa significa stare in fondo. I play-in sono un traguardo, ma anche un punto di partenza per far sognare i nostri tifosi biancazzurri. Il 30 aprile non si giocherà solo per vincere una partita, ma per dimostrare chi è diventata questa squadra. Amunì!”.
Parole che fotografano una squadra consapevole della propria crescita e pronta a giocarsela senza paura.
Herons Montecatini, potenza e incognite
Al secondo turno play-in, domenica 3 maggio alle ore 18:00, attende la vincente Montecatini, squadra che il presidente ha definito apertamente deludente nel posizionamento finale, nonostante un roster di altissimo livello.
La stagione degli Herons è stata scandita da continui aggiustamenti: il 30 novembre l’arrivo di coach Sacchetti, a fine dicembre l’ingaggio di Zugno, a gennaio l’addio a Ricci e l’inserimento di Tsetserukou, fino alla risoluzione dell’accordo con Yannick Giombini a fine febbraio. Una squadra imprevedibile, capace di filotti importanti e improvvisi crolli.
Montecatini, inoltre, non gioca dal 19 aprile e arriverà al secondo turno dopo quasi due settimane senza gare ufficiali, con il dubbio del ritmo partita ma anche con il vantaggio di una maggiore freschezza fisica.
Un verdetto che pesa
Qualunque sarà l’esito, solo una tra Moncada Energy Agrigento, Assigeco Piacenza e Herons Montecatini continuerà la corsa. Le altre due vedranno chiudersi la stagione con una delusione pesante, inevitabile alla luce degli investimenti effettuati e delle ambizioni dichiarate.
I play-in, come sempre, non concedono appelli: giovedì 30 aprile e domenica 3 maggio, in quaranta minuti, si decide molto più di una semplice qualificazione.
Adolfo Sanfilippo
Foto archivio
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