Cresce l’attesa per il 2 maggio al Palaforum G.Bellavia di Agrigento per il concerto di Roberto Vecchioni “Tra il silenzio e il tuono Tour”. Il cantautore italiano è accompagnato dalla “band storica”, costituita da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Antonio Petruzzelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria). Per info biglietti: Ticketzeta, Ticketone e alla biglietteria dello Sport Village di Agrigento (contrada Esa Chimento – Villaggio Mosè). L’evento musicale è organizzato dalla Fondazione Teatro Valle dei Templi. Prima di Agrigento Roberto Vecchioni sarà il 29 aprile al Teatro Metropolitan di Catania e il 30 aprile al Teatro Golden di Palermo.
“La mia Sicilia è un continuo ritorno all’antichità che amo, all’intelligenza greca e alla bellezza mediterranea – raccontai il Maestro -. I giovani siciliani che ho incontrato negli anni sono tra i più preparati per una vita a misura di uomo e combattono il menefreghismo e la delinquenza che una regione così non dovrebbe mai avere. Anche qui come ho fatto in poche altre città lo spettacolo sarà confidenziale, molto acustico, evitando esagerazioni rumorose o le canzoni un po’ troppo farfallone. So di essere in un posto dove si piange e si ride mai a sproposito e ci si capisce anche soltanto a distanza, pur non conoscendosi o non guardandosi negli occhi”.
Lo spettacolo, prodotto da DM Produzioni, prende il nome dall’omonimo libro di Vecchioni (“Tra il silenzio e il tuono”, Einaudi 2024) e unisce musica e racconto: nella prima parte è dedicato ai brani dell’ultimo album “L’Infinito” (2018, Etichetta DME), per poi lasciare spazio ad alcuni classici del suo repertorio. Già dal titolo, autocitazione di “Chiamami ancora amore”, emerge il rimando autobiografico insieme all’analisi dei grandi temi che animano la passione dell’autore: la letteratura, la filosofia, la musica e il cinema.
“Tra il silenzio e il tuono Tour è un grande spettacolo di canti e monologhi. Il silenzio appartiene all’immaginazione, allo spirito, all’anima, mentre il tuono invece appartiene a quello che ho fatto e mi è stato fatto cioè alla vita, che pulsa molto: l’unico modo per acquietarla è rivolgersi allo spirito– spiega Vecchioni – tutta la prima parte dello spettacolo è giocata sull’ultimo disco e sui personaggi che hanno battuto il destino, hanno combattuto il male, hanno amato la vita, gli altri e se stessi. Emerge un mio concetto recente, nuovo, di grande amore per tutto ciò che si fa e si vive. La seconda parte dello spettacolo, invece, è una specie di ritorno, uno sguardo sul passato con le canzoni di prima, che mostrano come si è arrivati al concetto di Infinito attraverso pensieri particolari sull’amore, sul sogno, sull’esistenza, sul dolore, sulla gioia, sulla felicità… e come poi tutte queste piccole cose si siano ricomposte in un’unica idea, che è quella di amare la vita comunque sia, bella o brutta perché in realtà è sempre bella. Siamo noi che a volte la immaginiamo in un altro modo».
BIOGRAFIA. Roberto Vecchioni è uno dei padri storici della canzone d’autore in Italia. Vive a Milano, dove è nato il 25 giugno 1943 da genitori napoletani. Laureatosi in lettere antiche presso l’Università Cattolica di Milano, vi resterà ancora per due anni come assistente di “Storia delle religioni”. È stato professore di greco e latino per molti anni, attualmente è docente presso l’Università IULM di Milano dove tiene il corso “Forme della Contemporaneità dell’Antico”. Nella sua lunga carriera ha pubblicato 38 album, da Parabola (1971), che contiene Luci a San Siro, fino a L’infinito (2018). Nonostante la scelta, in controtendenza, di rinunciare alle piattaforme streaming e download per veicolare la sua musica solo attraverso i supporti tradizionali, “L’Infinito” viene certificato Disco d’Oro.
È l’unico artista ad aver vinto il Premio Tenco (1983), il Festivalbar (1992, con la canzone Voglio una donna), il Festival di Sanremo e il Premio Mia Martini della critica (2011, con la canzone Chiamami ancora amore). Prosegue parallelamente la sua carriera letteraria, di cui ricordiamo “Il mercante di luce” (2015), “La vita che si ama” (2016) e “Lezioni di volo e di atterraggio” (2020), “Tra il silenzio e il tuono”, pubblicati da Einaudi. Vecchioni è anche autore di saggi e recensioni letterarie, e collabora con i più autorevoli giornali nazionali. Nel 2023 oltre a continuare ad esibirsi live con il tour L’Infinito partecipa, interpretando se stesso in una piccola parte, al film La primavera della mia Vita di e con Di Martino e Colapesce.
Tra il 2022 ed il 2023 traduce, in collaborazione con la Fondazione INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico), il Prometeo Incatenato di Eschilo per l’omonima rappresentazione teatrale che debutta l’11 maggio al Teatro Greco di Siracusa con la regia di Leo Muscato. Anche per il 2023/2024/20205 tutti i sabati è ospite fisso con la sua rubrica nel programma In Altre Parole condotto da Massimo Gramellini su La7. A Sanremo 2024 nella serata delle cover duetta sul palco dell’Ariston insieme ad Alfa con Sogna Ragazzo Sogna. Standing ovation del pubblico in sala e milioni di visualizzazioni sui canali social. Il 2024 è un anno colmo di impegni e successi: tour che ha registrato quasi tutti sold out, TV, Disco D’oro con Sogna Ragazzo Sogna in duetto con Alfa e impegni letterari.
Nel 2025 esce il nuovo libro “L’orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola” (Piemme) che rimane per settimane ai primi posti della classifica. A novembre viene ripubblicato in una imperdibile Edizione DeLuxe con Libro + Vinile 45 giri contenente le canzoni Parola e Vai, Ragazzo tratte dall’album l’Infinito. Il 20 gennaio 2026, a Palazzo Marino di Milano, insieme a sua moglie Daria Colombo (presidente) e a sua figlia Francesca (vicepresidente), presenta ufficialmente la Ets Fondazione Vecchioni – Insieme per la salute mentale. Il calendario del 2026 è già ricco di impegni con la tournée teatrale partita il 15 aprile da Assisi e quella estiva nelle più belle piazze d’Italia. Il 12 maggio uscirà il nuovo libro per Einaudi.
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