La Cassazione ha annullato l’ordinanza con rinvio degli arresti domiciliari nei confronti dell’ex presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro. L’ex governatore non è automaticamente libero ma dovrà attendere la decisione di un altro collegio del Riesame di Palermo, che deciderà nel merito. Accolto il ricorso degli avvocati Marcello Montalbano e Giovanni Di Benedetto, che avevano impugnato l’ordinanza del Tribunale del riesame di Palermo. Il provvedimento aveva confermato l’applicazione dei domiciliari, disposta dal gip.
La suprema corte ha annullato l’ordinanza del Tribunale del riesame di Palermo che aveva confermato l’applicazione degli arresti domiciliari anche per Vito Raso segretario dell’ex presidente della Regione Totò Cuffaro finito nell’inchiesta sulla sanità indagato per traffico di influenza e corruzione. Nei confronti del segretario, difeso dall’avvocato Marco Traina, non c’è stato alcun rinvio. Gli è stato notificato il provvedimento dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.
Per Cuffaro e altre otto persone la Procura di Palermo ha già chiesto il rinvio a giudizio con le ipotesi di corruzione e traffico di influenze illecite: i pubblici ministeri ritengono che l’ex presidente della Regione avrebbe gestito un sistema capace di intervenire su un concorso a Palermo e su un appalto a Siracusa.
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