I reati sono prescritti. Lo hanno stabilito i giudici della prima sezione della Corte di appello di Palermo nei confronti di quattro persone coinvolte nell’inchiesta “Duty free”, l’inchiesta che ipotizzava un presunto giro di tangenti all’Agenzia delle Entrate di Agrigento.
Disposto il proscioglimento per due ex funzionari Filippo Ciaravella, 74 anni, e Vincenzo Tascarella, 72 anni, per il consulente del lavoro di Favara, Antonio Vetro, 56 anni, e per l’imprenditore Salvatore La Porta, 53 anni.
In primo grado dodici imputati erano stati assolti per singole contestazioni o prosciolti per l’intervento della prescrizione.
In quattro, tuttavia, avevano impugnato la sentenza chiedendo ai giudici di secondo grado l’assoluzione nel merito. La Corte di appello ha confermato quanto già stabilito dal tribunale di Agrigento. Cancellate le accuse di falso, abuso di ufficio e corruzione mentre per altri episodi è stata disposta l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
