Convincere uno tra Calogero Firetto, Calogero Sodano, Marco Zambuto o Luigi Gentile per portare avanti una candidatura a sindaco sostenuta da Lega e DC, ed eventualmente da una lista civica.
Al senatore Nino Germanà non è rimasto altro che provare a puntare su una di queste strade, una sorta di piano B, dopo essere rimasto fuori dalla coalizione di centrodestra che appoggia la candidatura di Dino Alonge.
In queste ore il senatore è al lavoro senza sosta, fin dalla mattina, dopo il comunicato unitario che ha ufficializzato la candidatura e che ha visto convergere insieme Forza Italia, MPA, UDC e Fratelli d’Italia. Da stamattina sta tentando di chiudere il quadro.
Al momento si attendono risposte da parte di uno dei possibili candidati, che finirebbe per assumersi il peso di una candidatura oggettivamente rischiosa, ma utile a garantire la presenza delle liste.
Rischiosa perché si andrebbe a competere contro due schieramenti molto forti: da una parte la coalizione che converge su Dino Alonge, dall’altra l’area progressista, senza dimenticare la candidatura di Di Rosa.
In queste ore, quindi, il lavoro è serrato per provare a trovare una sintesi.
In alternativa, resta sul tavolo l’ipotesi di un rientro nel perimetro regionale che sostiene il presidente Renato Schifani, e quindi a supporto della candidatura di Dino Alonge. Tuttavia, le dichiarazioni di Carmelo Pace, che avevano preso le distanze da Alonge, insieme a quelle dello stesso Germanà, rischiano di aver compromesso definitivamente questa strada, rendendola oggi difficile, se non impossibile.
Si attendono sviluppi.
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