Il sostituto procuratore generale di Palermo, Caterina Bartolozzi, ha chiesto la condanna a 9 anni di reclusione nei confronti di un 69enne di Favara, ex impiegato delle Poste di Favara, accusato di violenza privata e pornografia minorile. La procura generale, dunque, chiede la conferma della sentenza di primo grado del tribunale di Agrigento. L’udienza è stata rinviata al 17 giugno. L’uomo in passato è stato coinvolto pure in un’inchiesta su un ammanco di oltre 500mila euro all’ufficio dove lavorava, lasciando decine di clienti con un pugno di “mosche” in mano e in una vicenda di ricatti a sfondo sessuale.
Denaro che in parte sarebbe servito al favarese a pagare una maxi estorsione messa in atto nei suoi confronti da una coppia che, scoprendo le molestie sulla minorenne, iniziò a ricattare l’ex impiegato facendosi consegnare circa 250 mila euro. Per questo motivo il 69enne si rifugiò in Germania dove venne arrestato in un appartamento. In questo procedimento l’ex impiegato postale, dal giugno del 2014 al dicembre del 2017, avrebbe minacciato e costretto una ragazzina minorenne, a fotografarsi nelle parti intime e inviargli le immagini.
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