Da domani il Ciak di Agrigento proietterà Sciatunostro, del regista agrigentino Leandro Picarella. Il film, già presentato nel corso di una fortunata anteprima nella stessa sala, ritorna adesso nella sua città natale, dove ha già riscosso un significativo interesse da parte della cittadinanza. Una tappa dovuta, dopo il successo di pubblico e critica riportato nel corso dell’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma. Il film, già programmato nei maggiori capoluoghi italiani, sarà anche visibile al Multisala Badia Grande di Sciacca fino al 21 aprile.
Sciatunostro, afferma il regista, è aperto a tutte le fasce di spettatori: «Il film parla a tutti, parla al cuore. Non è un film per pochi, ma parla di qualcosa che ci appartiene in quanto comunità agrigentina». D’altronde, l’opera restituisce il respiro condiviso di una collettività pienamente isolana, immersa in un vissuto non soltanto individuale. Nei confini di Linosa, sospesa tra presente e passato, il racconto dell’amicizia di Ettore e Giovannino è espressione di un profondo senso del luogo, familiare all’osservatore siciliano.
Il film è stato già proiettato a Milano, Roma, Bologna, Napoli e in molte altre città; a breve sarà presente al Bolzano Film Festival. Per quanto riguarda la distribuzione regionale, Sciatunostro è stato ospitato a Palermo e adesso può continuare il suo viaggio nel nostro capoluogo: «Sono felice che il film torni ad Agrigento dopo essre stato oggetto di interesse da parte di altre sale, della critica e della stampa in genere. Ci fa piacere anzitutto per chi è rimasto fuori la sera dell’anteprima». Il successo riscosso dal film? Per il regista, una sorpresa quasi inattesa. La unga fila al botteghino ha dimostrato come la città sia ricettiva e curiosa, interessata a una proposta di qualità anche quando essa è più marginale rispetto ai grandi circuiti commerciali.
Tiziana Bonsignore
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