Centrodestra, nome condiviso entro il weekend: “Serve un candidato che metta tutti d’accordo”
Parte il conto alla rovescia per ricompattare il centrodestra su Agrigento. Il centrodestra agrigentino prova a chiudere il cerchio e a trovare una sintesi unitaria in vista delle amministrative. Le prossime ore saranno determinanti, con un obiettivo chiaro: individuare un nome capace di tenere insieme tutte le anime della coalizione.
“Messi via tutti i nomi e stiamo trovando un nome che mette d’accordo tutti. Entro il weekend dobbiamo chiuderla”. Le parole di Luca Sbardella, contattato dalla nostra redazione, segnano un’accelerazione netta nel confronto politico. “Ci vedremo entro questo fine settimana per concludere – aggiunge – dobbiamo stabilire ancora dove, perché ovviamente non siamo tutti in Sicilia”.
Un passaggio che chiarisce anche un altro punto: “il candidato non sarà né Calogero Firetto né Daniela Catalano. La ricerca si concentra su una figura nuova, un professionista – uomo o donna – anche espressione della società civile, capace di rappresentare un punto di equilibrio”. “Agrigento è una città importante – sottolinea – e il centrodestra non deve dividersi, altrimenti si darebbe un vantaggio a un’area progressista che storicamente è minoranza”.
Il tentativo è quello di costruire una candidatura realmente condivisa, in linea con gli equilibri del governo regionale e nazionale. Il lavoro delle ultime settimane sembra aver prodotto una sintesi vicina, con una condizione imprescindibile: il nome dovrà convincere tutti i partiti della coalizione.
Resta però un piano alternativo. Qualora l’intesa non dovesse concretizzarsi, sul tavolo rimane la candidatura di Daniela Catalano, sostenuta da una parte del centrodestra. Ma l’obiettivo dichiarato, oggi più che mai, è evitare una frattura che potrebbe pesare in modo decisivo sull’esito del voto.
Nel quadro politico si registra anche la posizione della DC, al momento ai margini della coalizione. Il partito, alle prese con difficoltà nella composizione della lista, non rientra nel perimetro del cartello nazionale e potrebbe restare fuori dalla sintesi finale, anche alla luce della presenza già consolidata dell’UDC.
Il countdown è partito. Entro il weekend si capirà se il centrodestra riuscirà a presentarsi compatto o se le divisioni torneranno a incidere sugli equilibri della corsa a Palazzo dei Giganti. Leggi anche: DC rilancia: “Ruolo decisivo per l’unità, pronti con lista e simbolo”
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