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Home » Buone Notizie (gusto e bontà) » Casa Grazia al Vinitaly 2026, il racconto di una Sicilia tra memoria e contemporaneità

Casa Grazia al Vinitaly 2026, il racconto di una Sicilia tra memoria e contemporaneità

9 Aprile 2026
in Buone Notizie (gusto e bontà)
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C’è una Sicilia diversa, elegante e identitaria, che al Vinitaly 2026 si presenta con il volto autentico di Casa Grazia, l’azienda della famiglia Brunetti che da Gela, nel cuore della provincia nissena, continua a raccontare un territorio unico fatto di dune, mare, lago e archeologia. È il paesaggio della Riserva Naturale del Lago Biviere, il più grande lago salato costiero della Sicilia, a dare forma a una produzione vitivinicola che ha fatto della sapidità, della freschezza e dell’eleganza i propri tratti distintivi.

In questo scenario carico di memoria e suggestione, dove la storia millenaria di Gela, antica colonia rodio-cretense fondata nel 688 a.C., incontra le nuove visioni del presente, prende corpo il progetto di Casa Grazia. Un percorso che ha saputo trasformare la vocazione agricola del territorio in una proposta contemporanea, capace di unire vino, ambiente, cultura e turismo di qualità.

Casa Grazia è oggi una delle realtà più rappresentative dell’area del Cerasuolo di Vittoria, unica DOCG siciliana, di cui l’azienda è riconosciuta ambasciatrice. Le particolari condizioni pedoclimatiche, la vicinanza del mare e la fertilità dei suoli contribuiscono a dare personalità ai vini, espressione diretta di una terra dalla forte impronta mediterranea. Dai 20 ettari iniziali, l’azienda si è estesa fino a circa 950 ettari complessivi, di cui 32 vitati, per una produzione di circa 90 mila bottiglie. Una crescita costante, costruita nel segno della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente, che ha accompagnato quella che viene definita una vera e propria “rivoluzione gentile” in un territorio a lungo rimasto ai margini delle grandi narrazioni del vino siciliano.

Il motto “Vini in vigna”, da sempre cifra identitaria della famiglia Brunetti, sintetizza questa visione: un’idea di rinascita agro-culturale in cui le produzioni d’eccellenza, dal vino all’olio, dialogano con il patrimonio storico e paesaggistico di Gela, città che custodisce tesori come le Mura Timoleontee e il museo archeologico con la celebre nave arcaica. Un progetto che guarda avanti e che, insieme all’amministrazione comunale, punta a costruire un percorso di valorizzazione capace di coinvolgere soprattutto i più giovani.

Al Vinitaly 2026, Casa Grazia arriva con diverse novità, nel segno di un’identità sempre più definita e contemporanea. Protagonista della 58ª edizione sarà la componente femminile dell’azienda: Maria Grazia Di Francesco Brunetti, CEO, insieme alla figlia Miryam e alla nuora Martina, tutte espressione di quell’anima green e al femminile che oggi rappresenta una delle cifre più riconoscibili della cantina. Accanto a loro anche Emilio Brunetti, in un racconto familiare che continua a evolversi senza smarrire il legame con le radici.

Tra gli elementi di maggiore rilievo c’è il restyling delle linee “La Selezione” e “Tra Dune”, affidato all’artista Angelo Ruta, illustratore dell’inserto culturale del Corriere della Sera. Un intervento grafico che non si limita a rinnovare l’immagine delle bottiglie, ma traduce in segni e cromie il rapporto profondo tra la famiglia Brunetti e il terroir del Lago Biviere. A partire da Gradiva – Nero d’Avola Sicilia DOC, prima etichetta nata nel 2005, simbolo di un cammino che oggi si apre a nuove sfide.

«Il piede di donna che incede con umiltà e fierezza – dice Maria Grazia Brunetti – è stato il preludio del percorso dinamico compiuto da Casa Grazia, aperto a nuove sfide come il progetto etneo con l’acquisto recente di circa sei ettari a Passopisciaro, nel comune di Castiglione di Sicilia, sul versante nord dell’Etna, per confrontarci con la viticoltura di montagna. Una scommessa ardita tra lapilli e cenere che dà linfa al nostro entusiasmo».

Il nuovo design coinvolge le etichette di Gradiva, Euphorya, Zahara, Adorè, Laetitya, Victorya 1607, Emiryam e Vi Veri, quest’ultimo omaggio nel nome dialettale al Lago Biviere, “‘U Viveri”, e oggi ripensato anche nella forma della bottiglia, a conferma di un’attenzione costante ai dettagli. Anche la linea Tra Dune trova una nuova veste grazie a un’idea visiva originale firmata da Ruta: un vero e proprio puzzle tra le etichette del Tra Dune Bianco e del Tra Dune Rosso che, affiancate, stilizzano il sistema dunale tra sabbia e giglio di mare, restituendo in immagine un forte senso di mediterraneità.

Non solo immagine, però. Casa Grazia arriva a Verona con un fitto calendario di appuntamenti tra masterclass, aperitivi in musica e degustazioni delle ultime annate. Dal 12 al 15 aprile, al Padiglione Sicilia, stand E42, saranno in degustazione le nuove espressioni dell’azienda: da Euphorya 2025 a Zahara Grillo Riserva 2024, da Laetitya 2024 a Victorya 1607 2024, passando per Gradiva 2022, Vi Veri 2022, le etichette della linea Per Mari, i due vini Tra Dune e Lagodamare 2025.

Il programma degli appuntamenti prenderà il via domenica 12 aprile alle 16.30 con la masterclass dedicata a Lagodamare allo stand Coldiretti, all’ingresso Cangrande, nell’ambito di un focus sui vini da aperitivo. Lunedì 13 aprile, alle 10.30, spazio alla masterclass Contemporary Italian White Wine – From Alpine precision to Mediterranean texture con Per Mari Grillo 2024 e Zahara Grillo Riserva 2024, guidata dal wine educator e sommelier Filippo Bartolotta. Nel pomeriggio, alle 17, nuovo appuntamento allo stand Coldiretti con Euphorya, protagonista di un aperitivo in musica. Martedì 14 aprile, alle 10, Casa Grazia sarà presente alla masterclass Forma e stile. Il vestito dei rossi siciliani, tra energia e slancio con il suo Brunetti D’Opera Cerasuolo di Vittoria DOCG Sicilia, allo stand Assovini. Sempre martedì, alle 15, sarà invece Zahara Grillo Riserva 2024 a essere protagonista della masterclass Le mille sfumature del continente Sicilia al The DoctorWine Selection. Mercoledì 15 aprile, infine, Casa Grazia saluterà il Vinitaly con la masterclass Il Mediterraneo nel bicchiere, dedicata a Per Mari Frappato Rosato Sicilia DOC.

A Verona, dunque, Casa Grazia non porta soltanto i suoi vini. Porta un’idea precisa di Sicilia: colta, contemporanea, femminile, sostenibile, capace di fare della memoria una leva per il futuro. Un racconto che parte da Gela e dal Lago Biviere, ma che oggi guarda anche all’Etna, confermando la volontà di continuare a crescere senza perdere autenticità.

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