Non è stata soltanto una gara. È stata una festa dello sport capace di trasformare Agrigento in un crocevia internazionale di passione, fatica e condivisione. La 22ª edizione della Mezza Maratona della Concordia ha richiamato atleti da tutta Italia – da Firenze a Taranto, da Lucca – e anche dall’estero, con presenze da Polonia, Francia e Inghilterra.
Un colpo d’occhio straordinario sin dalle prime ore del mattino, quando il lungomare di San Leone si è riempito di colori, energia e attesa. Da lì lo start, tra il profumo del mare e il calore del pubblico, per affrontare i 21 chilometri di un tracciato unico, capace di fondere sport e paesaggio.
Il cuore pulsante della gara resta la Valle dei Templi, scenario che non ha bisogno di presentazioni. Correre tra i templi significa immergersi in una dimensione sospesa, dove ogni passo racconta storia, cultura e identità. È qui che la fatica cambia volto, trasformandosi in emozione pura.
Una competizione che va oltre il cronometro, diventando vetrina straordinaria per il territorio, capace di promuovere Agrigento attraverso lo sport e di valorizzarne il patrimonio paesaggistico e archeologico.
Sul piano agonistico, la gara ha regalato spettacolo e prestazioni di livello. A tagliare per primo il traguardo è stato Gianfranco Messina, portacolori dell’ASD Polisportiva Atletica Bagheria, che si è aggiudicato il Trofeo Mario Mondelloal termine di una prova solida e determinata.
Tra le donne, successo per Desirée Cugnata dell’Athlon Kamarina, vincitrice del Trofeo Liliana Cusumano, protagonista di una gara gestita con intelligenza su un percorso tecnico e impegnativo.
Numeri importanti, entusiasmo contagioso e una cornice unica: la Mezza Maratona della Concordia si conferma uno degli appuntamenti più affascinanti del panorama nazionale, capace di coniugare sport, turismo e identità. E Agrigento, ancora una volta, si prende la scena.
Foto Attila Mano
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