Presentato “Il Gigante si racconta” di Basilio Borgo, dedicato a Pietro Vecchio. Ricordo anche per Giuseppe Ciulla, storico tifoso dell’Akragas.
Un libro che nasce dalla memoria e diventa racconto. È stato presentato “Il Gigante si racconta”, ultima opera di Basilio Borgo, giunta alla seconda edizione e dedicata a Pietro Vecchio, figura che ha segnato profondamente il percorso umano e professionale dell’autore.
Borgo ripercorre una lunga esperienza al Comune di Agrigento: «Sono andato in pensione nel 2006, dopo 36 anni di servizio». Un cammino fatto di incontri decisivi, come quello con Pietro Vecchio. «L’ho conosciuto negli anni ’70 – racconta – in un momento difficile per me. L’ambiente di lavoro era teso e non volevo più restare con i vigili urbani. Lui, da assessore alla Polizia municipale, mi prese nel suo staff e mi permise di lavorare con serenità».
Un gesto che ha dato origine a un rapporto fondato su stima e rispetto reciproco, rafforzato negli anni anche quando Borgo fu trasferito al patrimonio: «Mi chiamava spesso per confrontarsi sulle attività del Comune. Era attento, presente».
Il libro raccoglie disegni e racconti legati soprattutto al mondo dell’Akragas, grande passione condivisa. «Il “Gigante” sono io – spiega Borgo – che racconto le partite attraverso i disegni».
La dedica a Pietro Vecchio è il cuore dell’opera. «Mi ha molto colpito la sua scomparsa – confida – tra di noi c’era un rapporto sincero». Anche la copertina richiama quel legame: Borgo al telefono, come in un dialogo che continua oltre il tempo.
Pubblicato in tempi rapidi, quasi d’impulso, “Il Gigante si racconta” è molto più di un libro autobiografico: è un tributo ad un’amicizia e un frammento di storia cittadina che resta.
Borgo presenta “Il Gigante si racconta”: doppia dedica a Vecchio e Ciulla
L’occasione è stata utile anche per ricordare un’altra figura simbolo del tifo biancazzurro, con la dedica di un ulteriore volume, “Akragas 2000”, alla memoria di Giuseppe Ciulla. «Un perno importante per il tifo akragantino per più di 70 anni – racconta Salvatore Barresi, curatore della presentazione – un tifoso assiduo che ha seguito l’Akragas fin da prima della sua fondazione».
Alla presentazione erano presenti i familiari di Ciulla, con figli e nipoti, che hanno condiviso aneddoti e ricordi, ringraziando per il gesto. Borgo ha ricordato il primo incontro con Ciulla durante una trasferta a Matera nel 1982, sottolineando il legame profondo costruito nel tempo attorno alla squadra.
Spazio anche all’attualità sportiva, con un passaggio sull’Akragas e sulla sfida delicata contro il Priolo a tre giornate dalla fine. E poi un salto nei ricordi del calcio nazionale, con il riferimento al celebre 5 maggio, la giornata in cui l’Inter perse lo scudetto all’ultima partita: un episodio rimasto nella memoria collettiva, proprio come le storie raccontate da Borgo.
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