A Camastra, nel corso di un servizio mirato finalizzato alla tutela della salute pubblica e alla verifica del rispetto della normativa in materia di lavoro, i carabinieri della locale Stazione, con il supporto specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Agrigento e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Palermo, nonché della Polizia Municipale, hanno effettuato un’ispezione presso un’attività di ristorazione.
All’esito degli accertamenti, il personale del Nas ha riscontrato irregolarità in ordine alla corretta applicazione delle procedure previste dal sistema Haccp (protocollo obbligatorio di autocontrollo igienico-sanitario mirato a prevenire i rischi di contaminazione alimentare), procedendo al sequestro amministrativo di circa 28 chilogrammi di alimenti, tra prodotti ittici e carnei, risultati non idonei al consumo umano per la mancata osservanza delle procedure di conservazione e monitoraggio delle temperature.
Nel contempo, i militari del Nil hanno accertato violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e di regolarità dei rapporti di impiego, rilevando l’omessa sorveglianza sanitaria, la mancata fornitura dei dispositivi di protezione individuale, l’assenza di adeguata formazione e informazione sui rischi, nonché l’impiego di un lavoratore non regolarizzato e l’erogazione delle retribuzioni mediante strumenti non tracciabili.
Il titolare dell’attività, pertanto, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento per le violazioni accertate, con la conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale. Nel corso dell’intervento sono state inoltre riscontrate irregolarità amministrative relative all’occupazione del suolo pubblico. Complessivamente, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo di circa 29.000 euro e contestate ammende per violazioni penali pari a 7.000 euro.
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