Si comincia con il cammino verso la Pasqua e con i momenti dedicati all’Addolorata, fino ad arrivare al cuore delle celebrazioni: Domenica delle Palme, Triduo Pasquale, processioni, veglie e il messaggio dell’Arcivescovo alla città.
La città si prepara a vivere uno dei periodi più intensi e sentiti dell’anno liturgico. Ad Agrigento entra nel vivo il programma dei riti della Settimana Santa e della Pasqua 2026, un percorso di fede, tradizione e partecipazione popolare che coinvolgerà laCattedrale, il Santuario dell’Addolorata, la chiesa di Sant’Alfonso, San Nicola e le confraternite cittadine.
Il cammino comincia sabato 21 marzo al Santuario dell’Addolorata con il momento dedicato a “Il sesto dolore di Maria”, in programma alle 17.30, seguito dalla discesa del simulacro dell’Addolorata. Dal 21 al 31 marzo sarà inoltre possibile visitare l’ostensione della copia della Sacra Sindone, realizzata in collaborazione con l’Arciconfraternita dell’Immacolata.
Un altro appuntamento significativo è fissato per giovedì 26 marzo, sempre al Santuario dell’Addolorata, dove alle 18sarà celebrata la Santa Messa per il 340esimo anniversario della fondazione, con vestizione e giuramento.
Il primo grande momento pubblico cittadino sarà però venerdì 27 marzo con la Via Crucis cittadina, in partenza alle 18 da Porta di Ponte e diretta verso la chiesa di San Domenico.
La Domenica delle Palme, il 29 marzo, aprirà ufficialmente la Settimana Santa. Alle 10, davanti alla chiesa di Santa Maria dei Greci, è previsto il raduno per l’accoglienza dell’Arcivescovo, la benedizione delle palme e la partecipazione delle confraternite, prima della processione verso la Cattedrale, dove si terrà il Pontificale. Nello stesso giorno, alle 18.30, nella chiesa di San Nicola, spazio alla rappresentazione sacra “Passione di Cristo”, con la partecipazione della Banda musicale V. Bellini di Valledolmo.
Il clima di raccoglimento proseguirà con gli esercizi spirituali nella chiesa di Sant’Alfonso, in programma lunedì 30 e martedì 31 marzo alle 19, con la preghiera comunitaria e la meditazione delle confraternite del Santissimo Crocifisso e di Maria Santissima dei Sette Dolori. Nelle stesse giornate saranno possibili anche le confessioni, dalle 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 19.
Tra i momenti centrali del calendario liturgico c’è la Messa Crismale, prevista in Cattedrale mercoledì 1 aprile alle 18.30, presieduta da monsignor Alessandro Damiano, con la partecipazione del presbiterio e delle confraternite.
Con il Giovedì Santo, il 2 aprile, si entrerà nel Triduo Pasquale. In Cattedrale, alle 19, sarà celebrata l’Eucaristia “In Coena Domini”. A seguire, le arciconfraternite si recheranno al Santuario dell’Addolorata, aperto dalle 17 alle 23 per la preghiera personale. Alle 21 è prevista la visita e la preghiera dell’Arcivescovo, mentre alle 22 si terrà la Veglia Mariana. Alla stessa ora, in Cattedrale, spazio a una veglia di preghiera.
Il giorno più atteso resta il Venerdì Santo, il 3 aprile, quando Agrigento rinnoverà uno dei suoi riti più profondi e identitari. Si comincia alle 8 con le Lodi mattutine, seguite alle 8.30 dall’omaggio floreale di confrati, consorelle e portatori. Alle 9 partirà la processione con Gesù Appassionato lungo il tragitto tradizionale, fino all’incontro dei simulacri con l’Addolorata, fissato alle 10 al Santuario dell’Addolorata.
Nel pomeriggio, alle 14, si terrà la Crocifissione; alle 16 il Coro dell’associazione filarmonica Santa Ceciliaaccompagnerà la preghiera in canto; alle 16.30 spazio alla meditazione sulle “Sette Parole”, con la predica del vicario generale, can. Giuseppe Cumbo. Alle 17.30 sarà celebrata in Cattedrale la Passione del Signore e l’adorazione della Croce, presieduta dall’Arcivescovo. Alle 19.30 la deposizione di Gesù dalla Croce, mentre alle 20 partirà la processione serale con l’Urna di Gesù e il simulacro dell’Addolorata, ancora una volta lungo il tradizionale percorso cittadino. A mezzanotte, in piazza San Domenico, è previsto il messaggio dell’Arcivescovo alla città.
Il Sabato Santo, il 4 aprile, il Santuario dell’Addolorata ospiterà alle 17 l’Ora della Madre, preghiera con Maria. In Cattedrale, alle 17.30, è in programma una meditazione in attesa della Risurrezione, con i canti eseguiti dal Coro Diocesano. Alle 23 sarà celebrata la Veglia Pasquale, presieduta dall’Arcivescovo.
La Domenica di Pasqua, il 5 aprile, chiuderà il cammino con le celebrazioni eucaristiche in diversi luoghi della città: alle 8.30 nella chiesa di Sant’Alfonso, alle 11.30 e alle 19.30 in Cattedrale, e alle 12 al Santuario dell’Addolorata.
Ad accompagnare le celebrazioni in Cattedrale saranno il Coro Diocesano e l’Associazione Filarmonica Santa Cecilia, mentre un ruolo centrale nell’organizzazione dei riti sarà svolto dall’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso e dall’Arciconfraternita di Maria Santissima dei Sette Dolori, insieme ai complessi bandistici coinvolti.
Un programma fitto, solenne e profondamente radicato nella memoria collettiva della città, che anche quest’anno riporta Agrigento dentro il tempo forte della Passione, morte e Risurrezione di Cristo, tra liturgia, tradizione e partecipazione popolare.

Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
