Dall’esperienza ad Agrigento alla guida della Questura di Trapani: riconoscimento dal Presidente della Repubblica
Un percorso lungo quasi quarant’anni, fatto di impegno quotidiano, responsabilità e presenza costante nei territori più complessi. A Giuseppe Felice Peritore, agrigentino, è stata conferita dal Presidente della Repubblica l’onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana, prestigioso riconoscimento che premia il servizio reso allo Stato.
Sessant’anni, laureato in giurisprudenza e abilitato alla professione forense, Peritore è entrato nell’Amministrazione della Polizia di Stato nel 1988. La sua prima sede è stata la Questura di Bergamo, ma è soprattutto a Palermo che ha costruito una parte significativa della sua carriera: dal 1990 al 2014 ha operato nel capoluogo siciliano, impegnato nel contrasto al crimine organizzato e nella prevenzione della criminalità diffusa.
Nel corso degli anni ha ricoperto incarichi di rilievo a Termini Imerese e Bagheria, distinguendosi anche come dirigente della sezione di polizia giudiziaria della Digos. Sempre a Palermo è stato dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Zisa – Borgo Nuovo”, territorio complesso in cui ha dimostrato capacità operative e grande equilibrio.
Non solo attività sul campo: Peritore è stato anche docente di diritto di polizia nei corsi di aggiornamento e addestramento professionale, contribuendo alla formazione delle nuove generazioni di operatori.
Ad Agrigento ha lasciato un segno importante nel ruolo di Vicario del Questore, esperienza che ha consolidato il suo legame con il territorio. Oggi è alla guida della Questura di Trapani.
L’onorificenza di Commendatore rappresenta il riconoscimento di una carriera esemplare, segnata da professionalità, competenza e spirito di servizio. Un traguardo che rende orgogliosa anche la comunità agrigentina, che ne ha conosciuto e apprezzato il valore umano e istituzionale.
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