MENFI – Un porto paralizzato, un’economia locale che rischia di fermarsi e una stagione estiva ormai alle porte. È un grido d’allarme quello lanciato dal sindaco di Menfi, Vito Antonio Clemente, che con una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, torna a denunciare la grave situazione del porto di Porto Palo.
Al centro della vicenda, ancora una volta, la presenza massiccia di Posidonia Oceanica, che – si legge nella nota – compromette funzionalità dell’infrastruttura, sicurezza della navigazione e attività economiche del territorio.
Una criticità che, secondo l’amministrazione comunale, va avanti da anni senza una soluzione concreta. «Lettere, sopralluoghi, tavoli tecnici e richieste di incontro – sottolinea il sindaco – sono rimasti senza riscontro», evidenziando come il problema sia stato più volte segnalato all’Assessorato regionale alle Infrastrutture.
Nel documento, inviato per conoscenza anche al prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, si ricorda che anche gli interventi istituzionali avviati negli ultimi anni non hanno prodotto risultati risolutivi.
Il passaggio più delicato riguarda le recenti vicende giudiziarie legate al procedimento amministrativo: il sindaco chiarisce di voler mantenere «pieno rispetto dell’operato dell’autorità giudiziaria», ma ribadisce che tali eventi non possono giustificare ulteriori ritardi.
Anzi, l’affondo politico è netto: il rispetto della legalità – evidenzia Clemente – non può trasformarsi in un ostacolo all’azione amministrativa. «L’osservanza rigorosa delle norme non può tradursi in un mancato soddisfacimento dell’interesse pubblico», scrive, sottolineando come la sua amministrazione abbia sempre operato nel rispetto delle regole.
Da qui l’appello diretto alla Regione: intervenire con urgenza per individuare soluzioni tecniche e amministrative che consentano la rimozione della posidonia e il ripristino della piena operatività del porto.
In gioco non c’è solo la navigabilità, ma anche la salute pubblica e la sopravvivenza delle attività produttive locali, già in difficoltà e ora in attesa di programmare la stagione estiva.
Un dossier che torna sul tavolo politico regionale e che, stavolta, Menfi chiede di chiudere senza ulteriori rinvii.
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