Referendum, affluenza bassa in Sicilia: solo Enna e Ragusa sopra il 50%
Una partecipazione a macchia di leopardo, con pochi picchi e molte ombre. Il voto per il referendum sulla giustizia in Sicilia restituisce un dato chiaro: solo due capoluoghi superano il 50% dell’affluenza, mentre nel resto dell’Isola la partecipazione resta sotto la soglia.
A guidare la classifica sono Enna, con il 55,79%, e Ragusa, che si attesta al 53,23%. Numeri che si distinguono nettamente rispetto al resto dei capoluoghi siciliani.
Subito sotto la soglia del 50% si colloca Caltanissetta con il 49,49%, seguita da Palermo al 48,2% e Messina al 47,88%. Più indietro Agrigento, dove ha votato il 46,78% degli aventi diritto, un dato che conferma una partecipazione contenuta anche nel territorio.
Percentuali ancora più basse si registrano a Siracusa (46,41%) e Trapani (43,86%), mentre il dato peggiore arriva da Catania, fanalino di coda con il 42,46%, il più basso tra i nove capoluoghi di provincia.
Un quadro che evidenzia una partecipazione complessivamente debole, con poche eccezioni e un coinvolgimento elettorale inferiore alle attese in gran parte dell’Isola.
I dati, diffusi dall’ANSA, fotografano una Sicilia che ha votato meno rispetto ad altre aree del Paese, confermando una tendenza ormai consolidata nelle consultazioni referendarie, dove il livello di mobilitazione resta spesso più contenuto rispetto alle elezioni politiche.
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